Il Tirreno

Grosseto

l’inchiesta milanese 

Finiti sotto sequestro 59 fabbricati e due terreni

Claudia Guarino

La misura riguarda un caso di presunta frode fiscale che coinvolge un imprenditore in affari anche nel Grossetano

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Avrebbe dichiarato al fisco redditi non congruenti con il patrimonio posseduto il quale, peraltro, sarebbe stato accumulato, nel tempo, attraverso il reinvestimento di proventi riconducibili ad attività illecite. Risulterebbe anche pericoloso socialmente, a causa di passate condanne e di numerosi precedenti legati a reati di varia natura.

Per questi motivi la procura di Milano ha chiesto al tribunale un provvedimento di sequestro preventivo funzionale alla confisca dei beni per Salvatore Quartararo, imprenditore 73enne residente in provincia di Monza e Brianza.

La misura, disposta dal presidente del Tribunale misure di prevenzione di Milano Fabio Roia, è stata eseguita dai militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Milano e ha portato al sequestro complessivo di beni, tra Grosseto, Monza e Brianza e Trapani, per un controvalore di circa 10 milioni di euro.

Parte di questo patrimonio si trova proprio nel Grossetano, esattamente a Catabbio, nel Comune di Semproniano, dove i militari del comando provinciale di Grosseto delle fiamme gialle hanno eseguito il sequestro di 59 fabbricati e due terreni, in parte acquistati all’asta da una società riconducibile a Quartararo e in parte realizzati a seguito di lottizzazioni.

Salvatore Quartararo, di origini siciliane ma da tempo residente in Lombardia, è un imprenditore attivo nel campo del commercio dei metalli. Alla fine degli anni Novanta e all’inizio del 2000 l’uomo è stato al centro di varie indagini relative a reati fiscali, tributari e di trasporto abusivo ottenendo, in alcuni casi, anche condanne definitive.

A Semproniano negli anni Duemila una società riconducibile all’uomo ha acquistato all’asta un terreno edificabile e ha realizzato una serie di appartamenti nell’ambito di un piano di lottizzazione che ha portato poi alla creazione del complesso residenziale “Il Colle”.

Sono questi fabbricati ad essere finiti sotto il sequestro preventivo disposto dal presidente del tribunale di prevenzione di Milano ed eseguito dai militari della Guardia di finanza di Grosseto, i quali hanno agito in collaborazione con il colleghi del comando provinciale milanese. —

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