Sicurezza
Deleghe ambientali «Caro Vivarelli Colonna c’è poco da esultare»
grosseto. I consiglieri provinciali Francesco Limatola, Marcello Giuntini, Luca Aldi e Lorenzo Mascagni scrivono al presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Il tema è rappresentato dalle deleghe ambientali che la Corte Costituzionale ha riportato in capo alle Province grazie al sollecito e all’intervento di Vivarelli Colonna. Proprio grazie al presidente della provincia di Grosseto, dunque, gli enti provinciali sono nuovamente investiti della competenza di fare controlli e sanzioni e di riscuotere queste ultime, di gestire i contenziosi.
Ebbene, scrivono i quattro consiglieri provinciali, «sinceramente non comprendiamo l’esultanza da te palesata». «Comprendiamo – aggiungono – la legittima soddisfazione per il fatto che sia stata tenuta in considerazione un’istanza promossa da Grosseto, ma oltre a questo, i risultati “sostanziali” ottenuti appaiono piccole cose».
La delibera adottata dalla Regione Toscana che recepisce le indicazioni della Corte «rende chiara la portata effettiva della sentenza» secondo i quattro consiglieri provinciali. C’è di più, sostengono: «Le Province si ritroveranno queste funzioni (controlli e sanzioni) da subito ma senza avere gli strumenti organizzativi per gestirle. Le conseguenze sono: confusione e ritardi che ricadranno sulle imprese». «Mentre – si rivolgono ancora a Vivarelli Colonna – ti invitiamo a supportare la struttura per evitare questi inconvenienti, ti ricordiamo che la Provincia ha molti altri compiti di primaria importanza». Ecco quali: «Strade e scuole superiori – sottolineano i consiglieri provinciali – non hanno bisogno degli indirizzi della Corte Costituzionale, ma di un Ente che funzioni al meglio pur con limitate risorse. La tua voce che si alza ben forte per rivendicare un effimero successo, non è altrettanto forte per chiedere al Governo gli investimenti già previsti sulle grandi infrastrutture (Senese o Tirrenica). E se ti fai fotografare anche per pochi metri di bitume in città, non dici nulla sulla situazione del Cipressino o sulla manutenzione dei 1300 km di strade provinciali. Forse un po’più di silenziosa operatività sarebbe necessaria». –
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