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Vichi lascia, la Lega lo difende: c’è chi ha pensato a sé

Fiora Bonelli
Vichi lascia, la Lega lo difende: c’è chi ha pensato a sé

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A Santa Fiora l’ex candidato sindaco del centrodestra Paolo Vichi, Lega, sconfitto alle elezioni del 26 maggio ed entrato in consiglio come capolista del gruppo di minoranza Per un comune di tutti, fa un passo indietro e rinuncia alla carica di consigliere. Un terremoto nella minoranza di centrodestra, battuta fragorosamente alle comunali.

«Ho deciso di non accettare la nomina a consigliere per dare spazio a coloro che mi hanno accompagnato in questa avventura e poter fare, dal fronte dell’opposizione, quell’esperienza che permetterà loro di essere maggiormente competitivi ed esperti nella prossima tornata elettorale», dice Vichi.

«Non lascerò la politica – dice ancora – ma dopo una sconfitta è il momento delle riflessioni, di comprendere gli errori, ma anche di guardare al futuro. Ho preso questa decisione dopo un colloquio con il segretario provinciale della Lega Andrea Ulmi e con il segretario della sezione Amiata Luca Salvadori che mi avevano rinnovato la fiducia e invitato ad andare avanti». La sua scelta è già stata formalizzata ed è stata comunicata ieri con una nota stampa proprio da Ulmi.

Vichi si dice rammaricato per non essere riuscito a far passare il messaggio del cambiamento e si assume le responsabilità della sconfitta. Ma non rinuncia a una puntualizzazione. Se è vero che il candidato sindaco sconfitto è lui, «le proporzioni (della sconfitta) però – dice – credo siano dipese da vari fattori, compresi quelli interni nella scelta della candidatura. Ha poi pesato il fatto di non aver trovato candidati in una frazione come Bagnore. Questo senza dimenticare come l’amministrazione, in cinque anni, abbia avuto a disposizione risorse importanti provenienti dall’Enel da investire e che sicuramente l’hanno agevolata nella riconferma». Vichi ora guarda al futuro. «La delusione – afferma– non deve impedire di guardare avanti. Dopo cinque anni di opposizione, credo che sia giunto il momento per far fare esperienza ad altri» con l’obiettivo di «poterci giocare la partita ad armi pari».

Ulmi si dice rammaricato dalla scelta delle dimissioni, rinnova «piena fiducia» e «sostegno sia umano che politico» a Vichi e ritiene le sue responsabilità al pari di quelle «che ha il capitano di una squadra».

Ulmi però va alla ricerca anche di altre responsabilità. «La mia domanda – dice – è se tutti gli altri si sono assunti le proprie, se tutti si siano impegnati al massimo, come sono certo che Vichi e altri hanno fatto, oppure se qualcuno abbia pensato più ai propri interessi e al proprio futuro politico, anziché a provare a vincere le elezioni, seppur con tutte le difficoltà che questa sfida presentava». Parole pesanti, che sono destinate a lasciare un segno.

Un messaggio anche da Salvadori: «Le dimissioni di Vichi ci dispiacciono. Si è dimostrato sempre una persona leale e responsabile e lo ha confermato anche questa volta guardando al futuro della coalizione. Per noi, da militante, resterà sempre una risorsa la cui esperienza sarà ascoltata».

All’insediamento consiliare oggi alle 17 al posto di Vichi i sarà Angelo Gigli, primo dei non eletti della lista. —

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