Sicurezza
Debora potrà fare il trapianto: «È una notizia bellissima»
Affetta da una malattia rara, aveva lanciato l’sos su Facebook. Adesso la mamma follonichese ha vinto la prima battaglia
FOLLONICA. Dopo diverse settimane di ricovero e dopo tanti timori, Debora Miceli ha finalmente ricevuto la tanto attesa notizia: è idonea al trapianto di polmoni. Debora ha una malattia rarissima, la fibroelastosi granulomatosa: «Io sono il primo caso al mondo – aveva raccontato al Tirreno – una bella sfortuna visto che questo significa che non esiste uno studio su casi precedenti».
La sua vicenda è stata seguita da molti e in tantissimi hanno voluto contribuire alla raccolta fondi realizzata per permettere a Debora di staccare dal lavoro e pensare alle sue cure. Il trapianto è ovviamente gratuito in Italia ma l’operazione ha comunque un costo per la cinquantenne che presto dovrà stare lontana dal lavoro, dovrà curarsi, spostarsi fino a Padova, dove riceverà il trapianto, e pensare al figlio dodicenne. La raccolta è stata fatta online ma anche diverse attività commerciali del territorio hanno voluto partecipare raccogliendo diverse migliaia di euro.
«Ho scoperto di avere questa malattia rara quattro anni fa in un modo del tutto casuale – aveva raccontato Debora al Tirreno – mi ero fatta male a una spalla e mi è stata fatta una radiografia. L’esame rivelò qualcosa di strano nei polmoni e quindi mi venne consigliata una visita a Massa Marittima da un pneumologo». Da lì la trafila per ospedali e la prima diagnosi sbagliata. Poi l’arrivo a Forlì: «Sono stati i ricercatori dell’ospedale di Forlì a scoprire questa malattia più unica che rara, la fibroelastosi granulomatosa». Per lei l’unica speranza di guarigione è il trapianto di polmoni.
Ieri la bella notizia: è stata inserita nella lista dei trapianti e adesso aspetta soltanto la telefonata da Padova. Così ha scritto al Tirreno: «La bellissima notizia è che sono idonea al trapianto, ce l’abbiamo fatta!». Debora vuole quindi ringraziare i tanti che l’hanno sostenuta in questi mesi: «Ringrazio tutto lo staff dell’ospedale le scotte di Siena – dice – e soprattutto la professoressa Bargagli che si è presa cura di me per tutto il percorso e ha collaborato con Padova per permettermi di velocizzare l’iter». Debora continua: «Ringrazio la mia famiglia, gli amici di Follonica, Massa Marittima e Venturina, il campeggio Pappasole, l’agenzia Infinito viaggi di Grosseto, il comune di Follonica, i professori di mio figlio, l’asd Venturina calcio, la Croce Rossa di Follonica, l’azienda per cui lavoro Futura sas, che mi ha fatto il contratto a tempo indeterminato nonostante la mia situazione, e a tutti coloro che pur non conoscendomi hanno avuto un pensiero per me». E il grazie più grande va al suo bambino: «Grazie a mio figlio che per la prima volta è stato un mese lontano da me e col suo sorriso è stato la mia forza. Ora – conclude Debora – aspetto speranzosa la chiamata».
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