Sicurezza
Più spazi per i giostrai La proposta va in consiglio
Spettacoli viaggianti, c’è l’idea di cambiare le regole per la concessione dei luoghi Via libera della seconda commissione, ora la palla passa all’assemblea
La seconda commissione ha dato il via libera alle proposte di modifica del regolamento per la concessione delle aree destinate agli spettacoli viaggianti e oggi il consiglio comunale, convocato d’urgenza, dovrebbe approvarle. Un passaggio, questo, con cui si accolgono alcune delle richieste degli esercenti destinatari dell’ordinanza per lo sgombero di via Giordania, in modo che l’allontanamento dall’area possa avvenire con la loro collaborazione. Di fatto si tratta di dare agli esercenti spettacoli viaggianti la possibilità di utilizzare più aree e, dunque, un maggior numero di occasioni di lavoro nel territorio comunale di Grosseto così da consentire una sosta più duratura - rispetto ai 90 giorni attualmente consentiti dal regolamento - negli stalli che saranno realizzati in via Giordania.
Una volta effettuata una Cila, comunicazione di inizio lavori, gli esercenti potranno cioè restare in via Giordania fino a 180 giorni all’anno, sempre in concomitanza con lo svolgimento della loro attività.
Superati i 180 giorni, però, e sempre dimostrando di lavorare sul territorio, i giostrai dovranno spostarsi in un’area diversa di “compensazione”, che deve essere ancora individuata e adeguatamente attrezzata, ma che, presumibilmente, sarà limitrofa all’area di sosta di via Giordania.
Dunque, con l’approvazione delle modifiche al regolamento in questione, si creano le condizioni per lo sgombero dell’area il quale, per ordinanza del sindaco, deve avvenire entro il 16 giugno in modo da far partire i lavori per la realizzazione di 24 stalli destinati alle case mobili degli esercenti degli spettacoli viaggianti che saranno dotati di regolari allacci alla rete elettrica, alla rete idrica e a quella fognaria. Tutto risolto, dunque? In realtà, non proprio.
Nei due o tre mesi di durata dei lavori, le case mobili dei giostrai e le loro attrezzature saranno spostate sulla strada, un tratto di via Giordania sarà chiuso al traffico per ospitarle e qualche disagio, per le utenze, ma soprattutto per gli scarichi fognari, ci sarà. «Dovremo scaricare tutto in una grande cisterna – spiega Luca Riverdora, uno degli esercenti – e poi dovremo portare tutto a Castiglione: ciò significa che avremo bisogno di mezzi adeguati, perderemo tempo e sosterremo dei costi, ma siamo disponibili a qualche compromesso, speriamo solo che i lavori finiscano prima possibile». C’è, poi, il problema di coloro che adesso sostano nell’area e che, non essendo giostrai, non avranno più titolo a starci. Gli uffici comunali e l’assessora al sociale Mirella Milli – ha spiegato il sindaco in II commissione – sono al lavoro per risolvere anche questo problema.
In questo contesto il sindacato Asia-Usb sostiene che per chi non è esercente, ma si trova comunque in via Giordania «è previsto uno sgombero forzoso. Riteniamo questo atteggiamento fuori da ogni ragionevolezza. Al consiglio comunale straordinario, quindi, saremo presenti anche noi e ci faremo sentire. L’ordinanza di sgombero deve essere sospesa fino a quando non saranno trovate soluzioni dignitose per tutti». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
