Il Tirreno

Grosseto

de martis 

«Ok i cambiamenti ma così non si risolve il problema dell’area»

E.P.
«Ok i cambiamenti ma così non si risolve il problema dell’area»

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grosseto. «Va bene qualsiasi cosa sia fatta per alleviare il disagio dei giostrai di via Giordania, ma l’amministrazione comunale è intervenuta tardivamente». È quanto sostiene il capogruppo della lista Mascagni sindaco, Carlo De Martis, commentando i lavori della seconda commissione consiliare convocata ieri, d’urgenza come il consiglio comunale di oggi, per affrontare la situazione che si è creata con l’ordinanza di sgombero emessa dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna a metà maggio. Le novità introdotte nel regolamento per la concessione delle aree di pubblico spettacolo, secondo De Martis, sono un passo avanti e i gruppi di opposizione proporranno, oggi, anche degli emendamenti, ma l’intervento del sindaco è considerato tardivo dal capogruppo della lista Mascagni Sindaco.

Come lo stesso sindaco ha ricordato ieri in commissione, l’ultimo atto che regolamentava la situazione dell’area di sosta di via Giordania è un’altra ordinanza del 2016, emessa dall’allora sindaco Emilio Bonifazi, i cui effetti sono scaduti a settembre di quello stesso anno, quando l’amministrazione aveva già cambiato colore.

Da settembre 2016, però, la situazione è rimasta immutata. «Il sindaco – sottolinea De Martis – si è accorto solo dopo due anni e mezzo di una realtà che lui stesso ha definito drammatica. Questo modo di agire non ci pare sintomo di buona amministrazione».

In questo contesto la modifica al regolamento, secondo De Martis, è in grado di offrire strumenti in più, ma ciò non significa che, in questo modo, si risolverà il problema. Anche perché la soluzione che è stata trovata richiede agli esercenti degli spettacoli viaggianti di tenere aperte le attrazioni sul territorio comunale per tutto l’anno e, dunque, richiede investimenti. «Speriamo – dice De Martis – che siano in grado di sostenerli». La soluzione che De Martis ipotizza è quella che anche la giunta Bonifazi aveva tentato di percorrere, frenata, però, soprattutto dal costo dell’operazione, il quale avrebbe superato i 250mila euro. Si tratterebbe di mettere in piedi una variante urbanistica per individuare un’area da allestire per la sosta permanente delle case mobili. —

E.P.

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