Gioco
«Dammi i soldi o ti faccio del male» ragazza minacciata col coltello, 2 arresti
Cameriera rapinata vicino al sottopasso di via Sauro. I carabinieri scoprono i responsabili nel giro di pochi minuti
«Dammi i soldi o ti faccio del male». Il rapinatore punta un coltello contro la sua giovane vittima (che non ha liquidi con sé), e alla fine ripiega sul suo cellulare. Poi fugge. Raggiunge la complice che l’aspetta in macchina. Insieme scappano via, ma la loro corsa si ferma subito perché nel giro di pochi minuti la vittima riesce a raggiungere un altro telefono e chiama i carabinieri. In tempo record i militari arrivano, rintracciano i rapinatori e li arrestano.
Finiscono subito in manette Erika Fantini, 28 anni, nativa di Roma, e Andrzej Michal Majczak, 32enne polacco, entrambi con precedenti penali. La rapina aggravata in concorso si consuma la notte tra mercoledì e giovedì in una zona che già in passato era finita sotto i riflettori per scippi e rapine. Siamo vicini al sottopasso di via Sauro, lato Barbanella. Intorno a mezzanotte e quaranta una ragazza, una 29enne cameriera grossetana, esce dal lavoro e si dirige verso casa. Abita nei paraggi e si avvia verso il tunnel che porta sul lato opposto, verso via Matteotti. È qui che viene avvicinata dal 32enne Andrzej che la minaccia con un coltello. Lui glielo punta addosso. Vuole i soldi sennò «ti faccio male», intima. Lei è impaurita e non ha liquidi. Ha solo il cellulare in mano.
L’aggressore gli prende quello e fugge via. Giusto il tempo di allontanarsi che la vittima (oltre ad aver visto bene in faccia il rapinatore) sbircia pure a pochi metri dove c’è un’auto parcheggiata: è una Station wagon grigia.
Dentro c’è la complice di lui, una ragazza dai capelli rossi. La macchina si mette in marcia e i due se ne vanno.
La giovane corre subito a casa, abita poco distante; prende il telefono e chiama subito il 112. «Ho subito una rapina», dice col cuore in gola fornendo i dettagli che ha potuto carpire. La macchina, il volto di lui, i capelli di lei.
In tempo record arriva una pattuglia che è in servizio a controllare il territorio. Coordinata dalla centrale operativa, risolve tutto subito. In un circuito spazio/temporale veramente ridotto (pochi minuti, poche decine di metri) i due sono rintracciati, bloccati, arrestati.
Una rapina e due arresti lampo.
Fantini e Majczak vengono portati in caserma. Il cellulare della ragazza viene recuperato e restituito a lei. Nella perquisizione spuntano anche due coltelli (uno dei quali usato poco prima) e diversi arnesi per lo scasso, tutto viene sequestrato.
Majczak è stato portato nella casa circondariale di via Saffi mentre Fantini è in quella di Sollicciano. Sono a disposizione dell’autorità giudiziaria. —
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