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Carcere all’ex Ansaldo, il capo del Dap frena: acquisizione solo "eventuale"

Francesca Ferri
Carcere all’ex Ansaldo, il capo del Dap frena: acquisizione solo "eventuale"

Basentini ha riferito ieri alla commissione Antimafia che sono certe solo quelle a Casal Monferrato, Bagnoli e Bari

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GROSSETO. La trasformazione dell’ex caserma Barbetti - Ansaldo in via Senese non è nell’elenco nelle ex caserme che sicuramente verranno adibite a nuove strutture carcerarie. . A differenza delle carceri di Casal Monferrato, Bagnoli e Bari, l’acquisizione dell’area sulla Senese per trasferirci il carcere di Grosseto è al momento solo «eventuale».

La frenata alle previsioni di trasloco dalla casa circondariale di via Saffi, data per certa anche nel consiglio comunale del 24 maggio a Grosseto da esponenti della maggioranza, arriva dal capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Francesco Basentini, che ieri ha relazionato in un’audizione davanti alla commissione parlamentare Antimafia.

«L’edilizia carceraria è sicuramente uno degli obiettivi principali dell’attività di governo e del Dap – ha detto Basentini davanti alla commissione – e si è finora concretizzata nell’individuazione di tre ex caserme militari che verranno adibite a nuove strutture carcerarie».

Basentini ha spiegato che queste nuove strutture sono quelle delle ex caserme di «Casal Monferrato, di Bagnoli e di Bari. Un’altra, eventualmente – ha proseguito – riusciremo ad acquisirla a Grosseto».

La prima struttura ad essere convertita sarà quella di Bagnoli (Napoli). «Il 13 giugno – ha spiegato Basentini – la prima di queste caserme, quella di Bagnoli, sarà oggetto di un protocollo tra ministro della Difesa e della Giustizia e quindi acquisiremo nel patrimonio penitenziario questa caserma e cominceremo a lavorare per trasformarla in un istituto».

Inoltre, ha aggiunto Basentini, «c’è un emendamento del Dl Semplificazione che permette per la prima volta agli uffici del Dap di fare anche progettazione; adesso questo decreto, in piena collaborazione con il Mit che è l’organismo sempre competente in materia di edilizia penitenziaria, ci permette di fare progettazione esecutiva e quindi di accorciare moltissimo i tempi di procedure concorsuali, intendo appalti. Del resto se chiedete a me qual è il tempo minimo per realizzare un’opera pubblica, penso che la risposta la conosciate meglio di me...» ha concluso.

Alla caserma Barbetti il Dap ha già fatto un sopralluogo. Nell’ultimo consiglio comunale il consigliere Bruno Ceccherini (Fdi) ha anche riferito di aver visto il progetto di massima, mentre la consigliera e parlamentare di Forza Italia Elisabetta Ripani, nella stessa occasione, ha spiegato che «i tempi di realizzazione dovrebbero essere abbastanza rapidi».

Le rassicurazioni dei due esponenti erano arrivate in risposta a un ordine del giorno presentato dai consiglieri del Pd Marco Di Giacomo e Carlo De Martis della lista Mascagni sindaco sul futuro del carcere di via Saffi. Di Giacomo aveva fatto notare che a quella data non esisteva alcun atto ufficiale che assicurasse che l’ex Ansaldo sarà riconvertita a carcere. —
 

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