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Al via i campi estivi «senza l’educatore»

Giulia Sili
Al via i campi estivi «senza l’educatore»

Odissea per una famiglia che ha una bambina disabile  «Nostra figlia dovrà restare a casa per tutto giugno» 

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Follonica. Lunedì prossimo finirà la scuola ma per la figlia di Adriana e Roberto, che ha una disabilità grave, sembra non sarà possibile avere accesso ai campi solari: almeno in tempi brevi.

La bambina ha sempre seguito con entusiasmo i tanti corsi messi a disposizioni dalle associazioni di Follonica ma, a causa di una modifica al sistema delle iscrizioni – almeno fino a fine mese – non potrà parteciparvi. La piccola ha bisogno di un educatore che la segua durante le tante attività all’aria aperta ma quest’anno, diversamente dal passato, il termine per presentare le domande per la fruizione del servizio “Vacanze insieme 2019” per la categoria disabili è stato fissato al 24 giugno. La scuola terminerà però lunedì prossimo e con la scadenza tanto lontana la bimba non potrà accedere ai corsi almeno per tutto il mese.

Si tratta di una situazione che mette in difficoltà Adriana e Roberto – lavorano infatti entrambi – e che non potendosi occupare della bambina dovranno escogitare una soluzione alternativa.

Intanto però la frustrazione e lo scoraggiamento assalgono i genitori: è uno scoglio quello che si sono trovati di fronte che modifica le modalità di godimento di un servizio che fino allo scorso anno aveva funzionato alla perfezione. «A giugno e luglio – racconta Adriana – per noi è importantissimo poter usufruire di questo tipo di attività che ci aiuta nella gestione della vita quotidiana. Non essendoci la possibilità di avere un educatore in tempi ragionevoli mia figlia dovrà restare a casa: e con il lavoro i disagi saranno molti».

La bambina da tre anni frequenta i corsi organizzati dalla Uisp, quelli del centro ippico e quelli della piscina comunale: si tratta di attività che, settimana dopo settimana, permettono di arrivare agevolmente alle ferie di agosto. «In passato ci rivolgevamo alle associazioni per le iscrizioni ed erano loro ad occuparsi della richiesta dell’educatore – spiega la mamma – Quest’anno invece è cambiato tutto: il Comune ha centralizzato il servizio e ha previsto che per le richieste ci si debba rivolgere all’ufficio scuola del Casello Idraulico».

La scorsa settimana i genitori della bambina si sono rivolti all’ufficio chiedendo dell’educatore: «Ci è stato risposto di tornare dopo il 5 in attesa della formazione della giunta comunale che avrebbe dovuto approvare la delibera. Così oggi siamo tornati (ieri per chi legge ndr) ma non abbiamo trovato nessuno. Ci siamo quindi rivolti alla dirigente in Comune ma ci è stato detto di tornare martedì prossimo. Martedì sarà già il primo giorno senza scuola – dice Adriana – e noi non sappiamo come fare». Non solo: «I corsi non sono del tutto gratuiti, ad esempio il centro ippico costa 220 euro per cinque giorni e quest’anno le famiglie devono versare in anticipo la quota aspettando di essere rimborsate in un secondo momento. Prima pagavamo soltanto la parte che ci competeva e l’altra era pagata dal Comune. In questo modo tante famiglie che non hanno la disponibilità economica sono messe in difficoltà e sicuramente rinunceranno».

La speranza della coppia è che il Comune risolva presto l’intricata situazione permettendo alla bambina di iniziare i campi solari insieme all’educatore. –

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