La protesta
Aggredita da dobermann «Non avevo chiesto di poterlo accarezzare»
grosseto. Nonostante le telecamere di sorveglianza, i testimoni oculari e la precisa descrizione fornita dalla vittima, non è stato ancora identificato il proprietario del dobermann che il 4 maggio ha assalito una donna di 40 anni, Elisabetta De Marinis, mentre passeggiava al parco Giotto alle 17,20 del pomeriggio.
La donna ha riportato ferite provocate da sette morsi su un fianco e ha fatto denuncia alla polizia municipale.
Ha anche lanciato un appello sia via Facebook sia tramite Il Tirreno, perché chi possa aver visto qualcosa o conosca quell’uomo si faccia avanti.
L’identikit è questo: l’uomo ha 40/45 anni, è moro, un po’ brizzolato, fisico palestrato, alto circa un metro e ottanta. Il suo dobermann è maschio, nero, taglia grande, ha le orecchie intatte.
La donna ha raccontato al Tirreno di aver visto il cane da lontano e di aver notato la sua bellezza. Continuando a camminare lungo il percorso del parco Giotto, all’altezza delle macchinette automatiche del caffè ha incrociato cane e padrone.
Elisabetta fa anche una precisazione rispetto a quanto riportato nella sua prima intervista, rilasciata al Tirreno mentre era sotto choc al pronto soccorso per farsi medicare.
«Non ho chiesto al proprietario di poter accarezzare il cane – dice –. Ero ancora lontana, a circa un metro e mezzo. Non ho fatto in tempo ad arrivare più vicina che il cane mi è saltato addosso, da dietro, e mi ha morsa».
Il cane era al guinzaglio ma, evidentemente, non era tenuto stretto, vicino al proprietario. Inoltre non indossava la museruola.
Dopo l’aggressione il proprietario – che Elisabetta ha visto insieme a un altro uomo, anche lui con un cane al guinzaglio – si è allontanato e non solo non ha prestato soccorso alla donna, ma non si è fatto più vivo.
Elisabetta spera che per le indagini possano essere d’aiuto eventuali immagini riprese dalle telecamere installate nella zona. — F.F.
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