Proteste
Bancarotta, imprenditore condannato a due anni
GROSSETO. Condannato a 2 anni per bancarotta per distrazione (un appartamento di 13 vani) l’imprenditore Alessandro Bellandi, imputato davanti al collegio (Laura Di Girolamo presidente, Andrea Stramenga, Marco Bilisari) perché titolare della ditta individuale Bellandi Auto, dichiarata fallita nel gennaio 2014.
I giudici hanno accolto quasi per intero le richieste del pm Maria Navarro: 2 anni e 2 mesi richiesti anche per una parte del secondo capo di imputazione, e cioè l’aver dissipato il patrimonio della ditta, con la vendita sottocosto di auto, e l’aggravamento del dissesto con l’omissione della richiesta della dichiarazione di fallimento. Ma per il secondo capo Bellandi è stato assolto.
Il difensore Roberto Baccheschi si è speso a lungo non soltanto per dimostrare la realtà sostanziale dei fatti in merito al diritto di usufrutto o di abitazione dell’appartamento di via Caravaggio ma anche l’inesistenza dell’aggravamento del dissesto e tantomeno del dissipamento del patrimonio. Per la prima imputazione era sotto processo (a lei era stata ceduta la nuda proprietà) anche la madre di Bellandi, Clara Barontini, assistita dall’avvocata Francesca Tancredi: è stata assolta perché il fatto non costituisce reato (per lei il pm aveva chiesto 2 anni). La pena non è stata sospesa a Bellandi che è stato comunque dichiarato inabile ad esercitare attività commerciali per la durata di dieci anni. Motivazioni entro novanta giorni, poi sarà possibile presentare appello. — P.S.
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