Il Tirreno

Grosseto

assolta dopo tre anni 

«Non fu lei a molestare quell’uomo sul web»

1 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. La sua voce, a ottobre, era risuonata alta nel Tribunale di Grosseto. Protestava la sua innocenza, la sua estraneità, lamentava la lunghezza di un processo che, purtroppo per lei, si è protratto per quasi tre anni. «Io con queste molestie telefoniche non c’entro - si era lamentata - c’è stato un errore nelle indagini».

E ieri il giudice Andrea Stramenga le ha dato ragione. Mariangela Volpicelli, 34 anni, della provincia di Mantova, è stata assolta per non aver commesso il fatto. Anche il pm onorario Pamela Di Guglielmo ne aveva sollecitato il proscioglimento, per l’errore contenuto negli atti di indagine: «Il reato senza dubbio c’è, ma non è stata Volpicelli a commetterlo». Il suo difensore, l’avvocato Filippo Negri, ha parlato di «una vicenda paradossale», richiamando il fatto che la parte offesa aveva indicato utenze che facevano riferimento a un uomo del 1955 (che aveva messo un annuncio su internet per cercare sesso). L’errore? Quello di aver indicato come file di riferimento quello che finiva con “.17” e non con “.177” nell’identificare la casella di posta elettronica dal quale erano partite le molestie, ha spiegato il legale, sollecitando anch’egli l’assoluzione della sua assistita, che si era opposta a un decreto penale da alcune migliaia di euro e alla quale era rimasta solo la strada del dibattimento pubblico. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa