Il Tirreno

Grosseto

Azzannata da un dobermann mentre passeggia con la figlia

Francesca Ferri
Elisabetta De Marinis e le ferite provocate dal cane
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Elisabetta De Marinis e le ferite provocate dal cane

Grosseto, dramma al parco in via Giotto: ferita una 40enne lì con la figlia Il proprietario dell’animale se n’è andato, lei lancia un appello: «Aiutatemi a trovare il padrone del cane»

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GROSSETO. «Sono sconvolta. Non ho fatto in tempo a dire a mia figlia: “Guarda che cane bellissimo”, che quello mi si è avventato addosso e mi ha attaccata con violenza. Ma quello che fa ancora più male è che nessuno ha mosso un dito per aiutarmi. E soprattutto che il proprietario del cane se ne sia andato via come niente fosse. Addirittura rideva...».

Elisabetta De Marinis, 40 anni, è sotto choc al pronto soccorso, con una flebo di antibiotici attaccata al braccio e il corpo dolorante per sette morsi mentre racconta al Tirreno l’incredibile aggressione da parte di un dobermann, ieri pomeriggio alle 17,20 al parco Giotto di Grosseto in mezzo alle persone e a tanti bambini, mentre lei passeggiava con la figlia di 16 anni.

«Io e mia figlia abbiamo fatto un giro del percorso e abbiamo visto questo cane, bellissimo, mastodontico – racconta Elisabetta –. Il padrone lo teneva al guinzaglio, un filino sottile. Non aveva la museruola. Con lui c’era un altro uomo con un cane di un’altra razza».

Mamma e figlia proseguono la loro passeggiata e al secondo giro del parco incontrano di nuovo cane e padrone fermi davanti alla macchinetta del caffè, vicino al distributore dell’acqua. «C’era anche l’altro uomo con il suo cane – racconta Elisabetta –. Stavano lì fermi, tanto che ho pensato che fossero lì per dei controlli antidroga. Ci siamo avvicinate e, a una distanza di un metro e mezzo, ho detto al proprietario: “Come è bello questo cane, lo posso accarezzare?”. Non ho fatto in tempo a dirlo che il cane mi ha attaccata alla schiena». Il dobermann affonda le sue unghie da sotto l’ascella sinistra su tutto il fianco fino al gluteo della donna, lasciandole profonde ferite, e la morde una, due tre, fino a sette volte. «Ho gridato, ero terrorizzata. Poi sono riuscita a staccarmi – racconta Elisabetta –. Quell’uomo, invece, non ha mosso un dito. Non ha richiamato il cane, non mi ha chiesto come stavo. Se n’è andato. Mia figlia l’ha visto perfino sorridere mentre se ne andava verso il centro».

Elisabetta racconta che anche tra i presenti non ha ricevuto soccorso. «Ho chiamato io il 118 – dice – e sono venuti anche i vigili urbani. Eppure c’era tanta gente, chi prendeva l’acqua, chi correva. C’erano i bambini. Se avesse azzannato un bambino lo avrebbe ammazzato. E lo stesso se mi avesse presa alla gola invece che a un fianco». Dolorante e sotto choc, Elisabetta cerca comunque di rintracciare il proprietario del cane. «Sentivo bruciare la pelle, ma ho continuato a chiedere – dice – Nessuno lo conosceva. Ho chiesto anche all’uomo che era con lui, ma non mi è stato d’aiuto».

Al pronto soccorso Elisabetta è stata medicata. «Mi hanno detto che le ferite da morso non possono essere ricucite – dice – Non so come farò ad andare al lavoro domattina. Devo anche fare l’antitetanica».

Ma adesso la cosa più urgente è trovare il proprietario del cane. Per questo Elisabetta ha postato le sue foto su Facebook e ha lanciato un appello che ripete anche attraverso Il Tirreno: «Per favore, aiutatemi a trovare quest’uomo. Ha 40/45 anni, moro, un po’ brizzolato, fisico palestrato, alto circa un metro e ottanta. Il suo dobermann è maschio, nero, taglia grande, ha le orecchie intatte». Chi ha informazioni può scrivere a grosseto.it@iltirreno.it.

Un aiuto potrebbe arrivare dalle riprese delle telecamere installate nel chiosco.
 

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