La protesta
«In spiaggia disagi per i turisti a causa dei lavori»
Appello da parte dei gestori degli stabilimenti balneari «Finite presto il ripascimento, stanno arrivando le disdette Siamo preoccupati»
ORBETELLO. «Finire presto i lavori di ripascimento per limitare il disagio dei turisti». L’appello arriva dai balneari che stanno vivendo con fibrillazione i lavori di ripascimento della spiaggia della fascia Osa-Albegna.
«Ci auguriamo che tutto possa finire il prima possibile – dice Bruno Nocera, presidente della società Voltoncino che racchiude alcune strutture ricettive – e che l’intervento permetta di avere una spiaggia degna di tale nome per il mese di agosto. Rimane fondamentale la realizzazione delle barriere perché qui basta una piccola mareggiata e la spiaggia scompare di nuovo».
Nel frattempo, i titolari dei campeggi metteranno a disposizione dei bagnati delle navette per portarli al mare ai due estremi, nella zona dei Delfini e del bagno Tirseno. La draga e le ruspe sono arrivate nella zona dei campeggi la scorsa settimana e hanno iniziato i lavori per restituire ai campeggi la spiaggia in modo tale da poter affrontare la stagione che sta per iniziare. «Ieri – aggiunge Nocera – una vento di maestrale ha già distrutto quel poco di spiaggia che era stata fatta. Speriamo bene che questo disagio che subiamo adesso possa poi garantirci di poter affrontare agosto nel migliore dei modi». I balneari sono preoccupati anche per alcune disdette che hanno ricevuto. «Quando chiamano i turisti siamo costretti a far presente che al momento ci sono i lavori di ripascimento. Alcuni hanno disdetto. Il problema arriverà quando finiranno le scuole e i clienti verranno in vacanza. Troveranno la spiaggia non pronta ad accoglierli. Questo ci preoccupa molto».
Chi invece è già in vacanza è Marco Bugiani, pensionato pistoiese che da 30 anni viene in villeggiatura al campeggio Il Voltoncino. «Ho 65 anni – dice al Tirreno – vengo qui 30. Un lungo “matrimonio” con i titolari del campeggio che sono diventati una famiglia. Sinceramente adesso sto pensando al “divorzio” dalla struttura. Come me anche altri affezionati. Possiamo pure dire che sarà un divorzio di massa». Marco arriva al campeggio a Pasqua, trascorre delle giornate, fa rientro a Pistoia per poi tornare di nuovo al campeggio. Ora però, pur amando tantissimo il luogo, pur avendo un profondo affetto per i titolari della struttura pensa di andare via. «Non è possibile trascorrere le ferie sapendo di andare sulla spiaggia, anzi, quel che ne resta, e pensare di dover ingaggiare una lotta per riuscire a piantare un ombrellone. Qui i bambini non riescono più a fare un castello di sabbia». Il turista è anche molto critico con i lavori che si stanno svolgendo adesso: «Credo che porteranno poco beneficio. La spiaggia così non regge le mareggiate. Non ci fanno avvicinare al cantiere ma da quello che vedo non credo che anche quest’anno avremo la spiaggia. Stiamo pensando di lasciare e andare altrove. Non ci si può stressare per dove mettere un asciugamano». — Ivana Agostini
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