Sicurezza
Girifalco, il re della Balestra non voleva partecipare
Tiziano Viggiani, che ha portato la vittoria a Cittanuova, confessa: «Avevo pensato di non presentarmi, mi hanno convinto»
MASSA MARITTIMA. Conclusa la 122ª edizione del Balestro del Girifalco e finiti (per il momento) i festeggiamenti per Cittanuova, Il Tirreno accende i riflettori sul protagonista dell’ultimo certamen: Tiziano Viggiani, colui che fra i ventiquattro balestrieri in gara è andato più vicino al centro regalando al proprio terziere la tanto ambita vittoria. Tiziano, 31 anni, alla sua seconda partecipazione al Balestro ha portato alla sua fazione una vittoria importantissima. Era dal maggio 2016 che i biancorossi non trionfavano più nella competizione cittadina. La vittoria non solo ha interrotto il digiuno, ma ha anche scongiurato il rischio di sorpasso da parte dei rivali di Borgo.
Come sono andati i festeggiamenti?
«Bene, molto bene. Abbiamo celebrato come si deve. D’altronde quando si vince un Balestro è sempre un’emozione fortissima. Non è solo una competizione sportiva, ma è un qualcosa di più per chi come noi del terziere è legato moltissimo alla città e alle sue tradizioni».
Come ci si prepara?
«Beh, se devo dire la verità, all’inizio avevo pensato di non presentarmi alle selezioni perché non ero riuscito a prepararmi con calma e pensavo di non poter rendere al meglio. Poi però sono stato convinto a partecipare e dopo aver fatto un primo tentativo, ho visto che era andato piuttosto bene e da quel momento ho ripreso fiducia. Ma al di là di questo retroscena ci alleniamo molto e lo facciamo con molta passione».
Dopo aver tirato è andato a vedere il bersaglio o comunque sapeva di aver fatto un ottimo tiro?
«No, in realtà i tiratori non vanno mai a vedere il bersaglio. Avevamo incaricato un ragazzo dei nostri di andare a controllare dopo ogni tiro e già dallo sguardo che aveva quando mi stava venendo incontro sapevo di aver fatto un buon lancio. Ma non sapevo che sarebbe stato il tiro vincente. Alla fine, io sono stato uno dei primi a tirare e a volte il Balestro si vince proprio all’ultima freccia, quindi sapevo di aver fatto bene, ma sapevo anche che niente era ancora definito. Il tiro di Emanuele Stanghellini infatti era distante solamente tre millimetri in più dal centro rispetto al mio, questo fa capire quanto basti un nulla per cambiare il risultato».
E i rapporti con gli altri terzieri dopo la vittoria come cambiano?
«Ci sta lo scherno e la presa in giro, ma rimaniamo comunque sportivi. Certamente noi di Cittanuova eravamo abbastanza tesi prima della gara. Adesso siamo molto più rilassati anche in vista del prossimo Balestro, visto che il rischio sorpasso da parte di Borgo per adesso è scongiurato e possiamo affrontare la prossima sfida con più serenità». La sfida si rinnoverà a breve. La seconda domenica di agosto i terzieri dovranno riscendere in piazza e sfidarsi ancora per il primato a colpi di balestra.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
