Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

Asp Vegni Il sindaco replica al presidente

F.B.

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CASTEL DEL PIANO. Botta e risposta fra il presidente della Asp Vegni di Castel del Piano, Giovanni Spinetti, e il neosindaco di Castel del Piano Michele Bartalini che annuncia il cambio prossimo del consiglio di amministrazione dell’azienda.

Spinetti aveva attaccato le dichiarazioni contenute nel programma elettorale della lista di Bartalini Per un Comune di tutti, sostenendo che conteneva «falsità, imprecisioni e una non conoscenza quasi totale della realtà Vegni» e negando la presenza di fideiussioni per gli ultimi interventi effettuati nella casa di riposo.

Ma il sindaco non ci sta. «L’intervento sulla stampa del presidente della Asp Vegni dimostra ancora una volta la scarsa predisposizione degli uomini del Pd a saper leggere i bilanci», dice Bartalini che per la prima volta ha portato a Castel del Piano un governo di centrodestra. «Dopo i 37 mutui dimenticati dall’ex sindaco – prosegue in nuovo primo cittadino – ora ci si accusa di falsità e imprecisioni. Le quali, se si riferiscono al fatto della fideiussione che il Comune ha garantito a favore della struttura, il presidente si dimentica che, in occasione dell’ammanco, fu firmata già allora una fideiussione da parte del Comune a garanzia di un mutuo che coprisse tutto il deficit, ora scaduta, e che a oggi esiste un’altra fideiussione a garanzia dei lavori effettuati per un imposto di mutuo pari a 263mila euro. Esiste una differenza notevole fra ipoteca e fideiussione».

Quanto al controllo e alla vigilanza, «non mi risulta – prosegue il sindaco – che i bilanci preventivi e consuntivi siano mai stati portati a conoscenza del consiglio comunale. Stante così le cose e senza tema di smentita, considerata l’importanza che riveste la struttura all’interno del nostro territorio, e anche in relazione agli ultimi interventi di ampliamento effettuati che meritano un plauso incondizionato, andremo quanto prima a eleggere un nuovo consiglio di amministrazione che sappia attuare e garantire, con competenza e professionalità, le scelte operative necessarie all’ente medesimo».

PRIMO CONSIGLIO

Intanto è stata fissata la data del primo consiglio comunale dopo le elezioni del 26 maggio. Si terrà il 5 giugno alle 17. I punti all’ordine del giorno sono: esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità degli eletti e convalida, giuramento del sindaco, presa d’atto dei membri della giunta e del vicesindaco; elezione della commissione elettorale e nomina dei rappresentanti all’Unione dei comuni. — F.B.

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