Sicurezza
Premiato il progetto Milesi per la foresteria di Siloe
cinigiano. Premio Architettura Toscana: la foresteria del pellegrino di Siloe (Cinigiano), un progetto di Edoardo Milesi & Archos, si aggiudica il primo posto, nella categoria “Opera di nuova costruzione”.
Sono stati proclamati, infatti, i vincitori della seconda edizione del premio organizzato da consiglio regionale della Toscana, Ordine degli architetti ppc di Firenze, Federazione degli architetti della Toscana, Ordine degli architetti ppc di Pisa, Fondazione architetti Firenze e Ance Toscana, con il patrocinio del Consiglio nazionale degli architetti che hanno indicato come migliori di tutti, i cinque progetti seguenti: Arsenali della Repubblica di Pisa, nuova illuminazione di Santa Croce, Shelter #1 a Prato, Podere Navigliano, Casetta nell’oliveto e Foresteria del pellegrino di Siloe, realizzati sia da singoli architetti che da gruppi di professionisti e imprese, tutti accomunati da «un grande rispetto per l’ambiente e lo sguardo rivolto al futuro».
La nuova generazione di progettisti che emerge dalla seconda edizione del Premio Architettura Toscana (PAT) regala alla commissione giudicatrice un «volto inedito, fortemente contemporaneo e sostenibile del territorio», commentano gli organizzatori.
Infatti il recupero di luoghi ed edifici, rispetto per il territorio, sostenibilità e qualità ambientale sono stati gli ingredienti di questa edizione di un premio andato a opere che hanno convinto soprattutto per la capacità di confrontarsi con la natura attraverso interventi minimi, essenziali, e di recuperare luoghi ed edifici sia pubblici che privati con grande economia di mezzi.
Per assegnare il primo posto alla foresteria del pellegrino di Milesi & Archos, la giuria ha battuto l’accento sul «perfetto inserimento del progetto nel paesaggio e all’attenzione alla topografia esistente sia in relazione al luogo che alla distanza ben calibrata tra i diversi corpi di fabbrica», si legge nelle motivazioni.
Il lavoro dell’architetto Edoardo Milesi, che si inserisce nel complesso conventuale di Siloe, nato a Poggi del Sasso, nel 1996, rispetta in pieno quell’“umanesimo ecologico” che ispira l’agire del monastero dove i monaci che seguono la regola di San Benedetto (pur non essendo benedettini riconosciuti), hanno fatto scelte benedettine da terzo millennio: energie rinnovabili, agricoltura biologica, amore per l’ambiente e un modo corretto di abitare il territorio.
Il progetto di foresteria di Milesi, dunque, comprende cinque unità abitative, adibite a foresteria esterna al monastero, destinata agli ospiti occasionali della comunità di Siloe. Inserite nella naturale conformazione del terreno, sono state costruite senza apportare alcuna modifica alla natura circostante, sperimentando una nuova forma di abitare sostenibile.
L’edificio – come annota la giuria – è antisismico, traspirante, ventilato naturalmente e rispecchia i criteri di bioarchitettura per l’utilizzo di materiali naturali interamente riciclabili. —
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