Sicurezza
Occhio a dove parcheggiate auto e scooter: i baby vigili sono intransigenti e vi multano
Una mattinata in giro a caccia di infrazioni è l’originale progetto con cui i bambini imparano il rispetto delle regole in strada
GROSSETO. Andrea Marchi è un giovane architetto. È un volontario della Croce Rossa. È un amante delle bicicletta con la quale si muove in città. È anche uno dei grossetani multati dagli zelanti baby vigili che ieri mattina hanno battuto il centro città a caccia di infrazioni: e che, implacabilmente, hanno staccato verbali, a destra e a manca.
“Beccato”
«Erano circa le 9. 30 – racconta – e stavo pedalando in via San Martino. Con una mano reggevo il manubrio e con l’altra parlavo al mio cellulare. Una schiera di ragazzini mi ha fermato rimbrottandomi. Poi mi hanno spiegato che la bicicletta si guida con due mani e mi hanno multato». Si tratta di un verbale virtuale da cui non scatta una sanzione pecuniaria, ma in questo caso è davvero secondario l’effetto sul portafoglio del trasgressore. «Ho sbagliato e mi sta proprio bene – dice ridendo Marchi – Faccio anche parte della Fiab e con la Federazione sono stato per quattro anni nelle scuole a insegnare come andare in bicicletta in tutta sicurezza». Il giovane architetto – “beccato” – ha talmente apprezzato il senso civico dell’originale iniziativa educativa che ha postato la sua multa su Facebook spiegando dove, come e perché l’ha presa.
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Con paletta e taccuino
La mattina vestendo i panni di agenti della municipale per i bambini è cominciata di buon’ora: gli alunni delle classi quinte degli istituti comprensivi 2 e 3 si sono ritrovati in piazza Dante per iniziare un giro di perlustrazione in centro in cerca di trasgressori da sanzionare con la multa virtuale: e così hanno messo in pratica quanto appreso dagli agenti (veri) della municipale nel corso degli incontri che si sono svolti negli ultimi mesi. Ad attenderli c’era il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – con la classica paletta dell’alt in mano – l’assessore alla polizia municipale Fausto Turbanti e l’assessore ai servizi educativi Chiara Veltroni. Gira di qua, gira di là, le occasioni per staccare multe non sono mancate: biciclette e scooter parcheggiate fuori dagli stalli, auto lasciate laddove non si dovrebbero lasciare. I bambini non hanno lasciato correre... Dopo la pratica, nel polo Universitario di Grosseto sono stati premiati i migliori elaborati degli allievi che hanno mostrato particolare sensibilità al tema della cultura della disabilità e dell’handicap.
La lezione è doppia
Si è concluso così ieri il progetto di educazione stradale che l’Amministrazione comunale ha condotto in tandem con l’Unione nazionale ciechi di Grosseto: promotore è stato il presidente Ivo Massai. «I bambini si sono sentiti adulti e responsabili e si sono anche divertiti moltissimo – racconta l’assessore Turbanti – In questi mesi hanno imparato che la sicurezza in strada è fondamentale e hanno compreso che cos’è il senso civico nei confronti di chi vive con una disabilità»; parcheggiare in uno stallo riservato a chi ha un handicap significa trasgredire a una regola ma anche mancare di rispetto a chi ha diritto ad utilizzarlo. «Investiamo sull’educazione stradale delle nuove generazioni– dice il sindaco Vivarelli Colonna– con l’obiettivo di abituare i giovani a muoversi in modo responsabile nel traffico cittadino. È un grande investimento nel quale crediamo, che avrà un seguito e che intendiamo estendere al di là dei confini del nostro comune e che abbiamo fatto sui ragazzi, impegnando il personale della Municipale. Per questo, un doveroso ringraziamento va a tutte le figure che hanno contribuito al progetto». –
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