Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

L’invito di Ulivieri «Ora collaboriamo perché l’Amiata sia unita e coesa»

Fiora Bonelli

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«Una vittoria “bulgara” del centrodestra. E se è vero che la vittoria è netta e incontrovertibile, tuttavia bisogna non isolare Castel del Piano nel quadro dei comuni amiatini ma, anzi, collaborare tutti insieme perché la montagna non resti al palo ma conti e pesi nel suo complesso». Mentre la sconfitta del centrosinistra a Castel del Piano è ancora bruciante, Franco Ulivieri, ex sindaco Pd per due legislature, ex presidente della comunità montana, uno dei politici castelpianesi con maggiore esperienza, analizza la situazione post elezioni.

«Quella del centrodestra – dice – è stata una vittoria “bulgara”, un po’ come furono le mie quando fui eletto sindaco. Vittorie come queste ti caricano di responsabilità. Secondo me la priorità è quella di non isolare Castel del Piano. Nell’Unione dei comuni adesso le forze in campo sono pari e patta. Tre comuni al centrodestra (Castel del Piano, Semproniano e Roccalbegna), tre al centrosinistra (Seggiano, Arcidosso e Santa Fiora) e Castell’Azzara che si dichiara lista civica e che quindi farà di certo da ago della bilancia. In questo scenario il rischio è di spaccare il comprensorio che invece va tenuto unito».

Dove, dunque, trovare l’intesa? «Su certi punti – dice Ulivieri – pare che tutti siano d’accordo: la geotermia, ad esempio. Nessuno vuole altre centrali, ma solo governare bene l’esistente. Poi c’è l’operazione strada del Cipressino per valorizzare il territorio, ridare fiato al turismo e al trasporto merci. Ora che il centrodestra in Amiata è più forte sarà più facile portare avanti la battaglia perché la Provincia sblocchi la questione. Da tenere conto che i soldi ci sono già. Poi c’è la battaglia sui servizi su cui lavoriamo da anni: sanità, rifiuti, acqua, trasporti. Senza coesione e forza comprensoriale rischiamo di perdere la voce in capitolo che in qualche ambito ci siamo tenuta stretta».

E anche gli altri comuni, come Arcidosso e Santa Fiora, per Ulivieri occorrerebbe lavorassero in ottiche non da campanile. «Hanno avuto consensi importanti – dice – dunque bisogna lavorino per tutto il comprensorio. Il processo di Amiata coesa non si deve fermare, nel rispetto reciproco degli orientamenti politici». Per Castel del Piano in particolare, Ulivieri osserva: «I vincitori sono persone capaci, da sempre operanti nel volontariato, nell’associazionismo. Hanno sicuramente entusiasmo e voglia di fare bene. La nostra comunità ha bisogno che l’amministrazione faccia investimenti, continui i progetti in corso e ne attivi di nuovi come il recupero del tannino e il ripristino dei viali. Faccio loro i miei auguri. Per il centrosinistra, analizzeremo la sconfitta e ci rimboccheremo le maniche». —

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