Il Tirreno

Grosseto

botta e risposta marras/vivarelli colonna 

«Deleghe ambientali, quanti problemi per i privati»

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GROSSETO. La sentenza della Corte costituzionale che ha restituito alle Province competenze in materia di ambiente, finora alla Regione, ha incontrato i toni favorevoli del presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

A lui replica Leonardo Marras, capogruppo Pd in Regione, sottolineando innanzi tutto che «la sentenza si esprime su aspetti marginali, ma che rischiano di creare solo confusione nel lavoro di centinaia di imprese». E poi: «Il primo intervento del presidente della Provincia di Grosseto, un suo classico: entusiasmo alle stelle, superlativi come se piovesse, retorica “dell’infinito” in stile Buzz Lightyear; purtroppo, proprio come il giocattolo di Toy Story, ha volato un secondo e poi ha sbattuto fragorosamente a terra: quando si è reso conto del pasticcio in cui si è infilato, e in cui ha costretto ad infilarsi tutte le Province, ha provato a correre ai ripari invocando il commissario». E prosegue: «Prenditi tutte le responsabilità e aspetta. Rispondi a tutti quegli imprenditori che, nei prossimi mesi, non sapranno a chi rivolgersi, dì loro che è tutto merito tuo perché hai vinto sul campo una battaglia epica». «Se la Corte ha detto che la Regione deve fare altro, allora utilizzerà meglio le proprie risorse per migliorare i servizi negli ambiti di competenza. Su controlli ambientali e su quelle poche pratiche interessate dalla sentenza devi attrezzarti, senza bisogno di chiedere l’aiuto da casa come in un quiz televisivo».

Pronta la replica di Vivarelli Colonna: e dai toni altrettanto risentiti. «Non è invece normale che un ex presidente della Provincia, maremmano, preferisca difendere, in modo becero, una Regione che alla Maremma ha tolto tutto: risorse finanziarie, competenze professionali e dignità. Sì, la dignità che Marras ha sacrificato per una poltrona in Regione. Forse intende così confondere le acque, sperando che le Province falliscano, solo per potersi vantare di aver creato un disservizio. Non è a Marras, che spera di farla franca, che possiamo rivolgerci per avere indietro ciò che ci è stato sottratto e forse anche già dilapidato con la dissennata gestione a guida Pd della sanità. Ci rivolgiamo invece allo Stato affinché intervenga ancora una volta con i propri magistrati per garantire alla Maremma che il mal tolto sarà restituito». E auspica l’arrivo del commissario ad acta.

Sul tema interviene anche il centrodestra. L’onorevole Mario Lolini vuole rimarcare che «L’azione della Provincia di Grosseto sotto la spinta di Vivarelli Colonna che ha attivato la Corte è stata fondamentale, adesso attendiamo l’iter regionale che, a questo punto, dovrà ottemperare a quanto stabilito dai giudici costituzionali restituendo ai territori locali anche le necessarie risorse finanziarie. Nel frattempo anche a livello politico è importante dare sostegno a quanto la Corte ha deciso e di ripensare quella che è stata una riforma, evidentemente deleteria, voluta dal Governo Renzi». E per il segretario della Lega, Andrea Ulmi, è chiaro come «la Regione Toscana in tema ambientale e, nel particolare sul ciclo dei rifiuti, si sia rivelata inadeguata ed inefficiente», facendo l’esempio dell’inceneritore di Scarlino. —

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