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Biogas, comitato escluso dal tavolo per i controlli

Francesca Ferri
Biogas, comitato escluso dal tavolo per i controlli

Ieri in Comune la riunione con Asl e Arpat per discutere sulle verifiche alle centrali chieste da Grosseto Aria pulita: «Il sindaco ci dica perché ci ha fatti allontanare»

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Doveva essere l’occasione per fare chiarezza su una delle questioni più calde della città, quella dei controlli alle centrali a biogas che circondano Grosseto e da cui – hanno accertato Comune, Arpat e Asl – provengono i cattivi odori che spesso si sentono in diversi quartieri e che sono anche stati oggetto di esposti da parte di cittadini.

E invece il tavolo tecnico interistituzionale convocato – dopo sollecitazione dell’Asl – ieri dal sindaco di Grosseto e presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna e a cui hanno preso parte Asl e Arpat (la Regione, invitata, non ha partecipato), si è tenuto senza il rappresentante tecnico del comitato Grosseto Aria pulita che è stato allontanato prima che la riunione iniziasse. Un fatto inedito, questo, visto che alla precedente riunione del 28 marzo il comitato era stato invitato. E non una semplice scortesia.

Comitato non invitato

È stato proprio il comitato – formato da semplici cittadini – a chiedere chiarezza sull’aria che si respira a Grosseto e a reclamare controlli precisi sulle centrali a biogas. Secondo i documenti ufficiali a cui il comitato ha avuto accesso, infatti, qualcosa non torna. Negli ultimi giorni il comitato ha denunciato pubblicamente che «diverse centrali sono oggi gestite con impianti sia difformi dai progetti approvati, sia difformi dalle prescrizioni che gli stessi Enti pubblici hanno dettato in occasione del rilascio delle autorizzazioni alla loro costruzione e gestione». Il comitato ha sollecitato gli enti perché facessero delle verifiche sugli impianti, verifiche «facilmente eseguibili e urgenti», dice il comitato. Il tavolo tecnico interistituzionale, creato dal sindaco nel 2017 e che si riunisce periodicamente, invece, «non ha finora compiuto verifiche su tali impianti», sottolinea per il comitato Aria pulita Roberto Barocci. Al momento il tavolo ha solo accertato che i disagi olfattivi che a volte si sentono in città provengono dagli impianti a biogas.

Pm10 nell’aria

Il comitato è preoccupato. In città – non è un mistero – i valori delle micidiali Pm2,5 e Pm10, le particelle cancerogene prodotte dalle combustioni, sono in concentrazioni superiori ai valori limite indicati dall’Organizzazione mondiale della sanità e dall’Istituto superiore di sanità, nonostante per posizione, clima e assenza di industrie la Maremma dovrebbe avere un’aria eccellente. Da cosa provengono, allora, queste polveri?

La richiesta al sindaco

Il comitato chiede chiarezza attraverso i controlli. E dopo le sollecitazioni scritte avrebbe voluto partecipare al tavolo per portare il proprio contributo, indicare gli obiettivi che ritiene fondamentali perseguire e ottenere alcune risposte. E invece stavolta non è stato invitato. E quando ieri il suo tecnico si è presentato alla riunione, è stato invitato ad andarsene. «Il sindaco di Grosseto, che aveva convocato il tavolo tecnico per le verifiche sugli impianti a biogas, ha fatto in modo di allontanare da tale riunione il rappresentante tecnico del comitato Grosseto Aria pulita, che era stato invece invitato formalmente nella precedente riunione del 28 marzo scorso», dice Barocci. «Chiediamo pertanto al sindaco di Grosseto di conoscere le motivazioni dell’allontanamento del tecnico da noi indicato».

In attesa del report

Sull’esito del tavolo dal Comune le bocche sono cucite. Solo lunedì, fa sapere il Municipio, i tecnici produrranno il report sulla riunione. —

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