Gioco
Dalla tragedia del 2001 al naufragio della Concordia: Pegaso in prima linea
GROSSETO. Il 118, a Grosseto, viene inaugurato il 15 settembre del 1995 e integrato – 4 anni dopo (il 1° luglio 1999) con il servizio di elisoccorso. Da allora il sistema locale dell’emergenza sanitaria si è segnalato a più riprese come uno dei migliori della Toscana, spesso apripista e modello nello sviluppo di nuove soluzioni tecniche e organizzative per quanto concerne soccorso e pronto intervento, soprattutto dal cielo, sul mare. . Il primo direttore fu Davide Corsi e il primo elicottero in dotazione a Grosseto un Agusta 109 Power, che eseguiva missioni soltanto nelle ore diurne. Poi, dopo un anno, il servizio fu esteso anche al volo notturno. Nel 2001 subisce un gravissimo incidente, in seguito al quale tutto l’equipaggio, sia di condotta che sanitario, più il paziente trasportato, perdono la vita. È dura ripartire, ma si riparte. Nel 2008 il secondo incidente, al Giglio, fortunatamente senza vittime. Nel 2009 con il nuovo Agusta AW139, arriva al comando della base Robusto Biagioni. Con Biagioni si assiste a un graduale aumento dell’attività di volo dell’elicottero e si perfeziona l’operatività in ambienti impervi.
In questi anni, precisamente nel gennaio 2012, la base è chiamata a gestire in maniera diretta la grave emergenza del naufragio della Costa Concordia, con un impiego di risorse massimo e momenti di elevata criticità, che richiesero grandi capacità di coordinamento e di gestione organizzativa. Nel 2017 la direzione della base è stata affidata a Stefano Barbadori e con lui si è consolidato il progetto di volo notturno con l’ausilio dei visori, una tecnologia che permette all’operatore dell’elicottero del 118 di atterrare di notte, anche su superfici non illuminate. Nel 2018 le missioni sono 1. 049 missioni, 1. 118 le ore di volo, 732 gli interventi diurni e 317 i notturni, 910 i pazienti trasportati, 169 le missioni nelle isole. –
G. B.
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