Gioco
Cassero, oggi è il giorno “X” In lizza un solo pretendente
La società Archetipi della famiglia Del Gizzo è l’unica ad aver partecipato al bando e attende l’affidamento provvisorio
grosseto. Da otto a uno: è rimasto un solo concorrente – di otto che avevano manifestato il proprio interesse – a attendere l’aggiudicazione della concessione della Fortezza del Cassero. Oggi dovrebbe essere la giornata decisiva per l’affidamento provvisorio e la commissione dovrà solo verificare definitivamente se la società Archetipi, che fa capo alla famiglia Del Gizzo, titolare della Scapigliata di Fonteblanda, abbia tutte le carte in regola per ottenere la concessione. Diversamente, il bando andrebbe deserto.
Il 18 aprile erano scaduti i termini per la manifestazione di interesse e si erano fatti avanti otto concorrenti. Il numero si è sfoltito, però, riducendosi a uno, con la presentazione, il 10 maggio, del progetto di gestione e di tutta la documentazione che era stata richiesta. Per la firma del contratto definitivo, però, sarà necessario attendere ancora almeno un mese.
L’istituzione Le Mura affida in concessione gran parte del baluardo, ma non tutto: l’aggiudicatario gestirà, per cinque anni, le Casette Cinquecentesche, esclusa la sala convegni e i locali adiacenti, il Cassero senese a eccezione della sala matrimoni, l’area eventi e la troniera che si affaccia sul Vallo degli Arcieri, oltre all’area verde e al Cavaliere. Il gestore, oltre a pagare un canone annuo di 15mila euro più Iva, dovrà garantire almeno la riapertura del punto di ristoro, 15 serate di proiezioni cinematografiche estive e un evento natalizio che duri almeno 15 giorni. Sono previsti, poi, altri eventi sociali, culturali, ricreativi, gastronomici e commerciali che dovranno essere programmati e concordati con l’istituzione Le Mura.
Naturalmente, per quest’anno, le iniziative da garantire, visti i tempi di aggiudicazione, non potranno essere tutte quelle previste nel bando. Quasi sicuramente il nuovo gestore potrà riaprire una minima attività di somministrazione di cibi e di bevande e tentare qualche attività di animazione delle serate. Difficilmente è ipotizzabile una rassegna cinematografica estiva che richiede mesi di preparazione e di programmazione. Ma soprattutto, c’è, da sciogliere, il nodo dell’agibilità della struttura, fino a oggi assicurata, sostanzialmente, in base a deroghe. Di fatto, al Cassero non possono entrare, contemporaneamente, più di 199 persone, un numero che scoraggia qualsiasi iniziativa imprenditoriale. Si tratta di intervenire per mettere a norma tutto il baluardo. Dunque, uno dei primi passi che il nuovo gestore dovrà compiere sarà quello di presentare un nuovo progetto, per la sicurezza, che dovrà passare in commissione pubblici spettacoli, con l’obiettivo di portare la capienza a 400-600 persone. Per farlo, serviranno investimenti che potranno oscillare, a seconda del progetto, tra i 35mila e gli 80mila euro. –
Enrizo Pizzi
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