Il Tirreno

Grosseto

da marina a principina 

Costa invasa per chilometri da grossi tronchi d’albero

Claudia Guarino
Costa invasa per chilometri da grossi tronchi d’albero

Il materiale probabilmente è stato trasportato in mare dall’Ombrone Al via la rimozione dei rami, ma sui tempi dell’operazione non c’è certezza

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Il pensiero è volato subito a quel 25 agosto di quattro anni fa. Allora la costa si risvegliò ferita, sommersa da un tappeto di alberi morti. Fu un dramma e il ricordo di quei giorni è rimasto scolpito nella memoria di tutti. «Ieri ho avuto paura – racconta Marco Barsacchi, uno dei titolari dello stabilimento balneare Tre stelle, a Marina – Mi sono detto: ecco, è successo di nuovo. E questa volta è capitato a inizio stagione». Perché martedì mattina sul litorale grossetano hanno cominciato a riversarsi rami, rametti e grossi tronchi, con un’onda solida che ha proseguito la sua corsa fino a tarda sera. Poi il silenzio. E la necessità di rimettere tutto in ordine il prima possibile. Questa volta, in realtà, la situazione appare meno grave rispetto al 2015, ma di certo la paura degli operatori balneari è stata tanta. Ieri Sei Toscana ha iniziato a spazzare la spiaggia per liberarla dal legname. L’operazione ha preso il via da nord, a Marina di Grosseto, per poi spostarsi verso Principina Mare, in direzione foce d’Ombrone. Mucchi con i rami più piccoli e cataste con quelli più grossi, per poi tagliare il tutto e portarlo via: questo, grosso modo, il piano d’azione funzionale a ripulire l’arenile dalla marea di legno che l’ha colpito in questi giorni. Ma sui tempi c’è incertezza. Sei e Comune rimangono cauti e non offrono una quantificazione. Stesso discorso sul costo dell’operazione, al momento non specificato.

la marea di mattina

«Saranno state le 10.30 di ieri mattina (martedì 28 maggio ndr) quando ho notato i tronchi - dice Simone Guerrini, titolare dello stabilimento Moby Dick e presidente provinciale di Fiba Confesercenti Grosseto - Di notte c’è stata una mareggiata e i rami hanno raggiunto le prime quattro file di ombrelloni». La parte del litorale più colpita è quella nord, ma anche verso sud la situazione non appare molto diversa. «Avevo già sistemato la spiaggia in vista del fine settimana - aggiunge Guerrini - Adesso dovrò ricominciare dall’inizio». Perché, oltre all’evento in sé, ciò che ha spaventato parecchio i balneari è stato il periodo dell’anno in cui si è verificato.

danni a inizio stagione
«Per adesso il meteo è sempre stato terribile - afferma Walter Maretti, titolare dello stabilimento balneare Moreno - I turisti, per adesso, non si vedono e questa dei tronchi sulla spiaggia è stata una notizia che ha creato del panico. Anche perché venerdì (domani ndr) dovrebbe essere bel tempo, le persone potrebbero voler andare al mare e trovarsi di fronte ad alberi spiaggiati non è certo ciò che desiderano».

Su tutto il litorale, fino a ieri, comparivano mucchi di tronchi e rametti vari. Grandi, piccoli, medi: di tutte le dimensioni. Verso nord i lavori per rimuoverli erano già iniziati, a sud, invece, dovevano ancora prendere il via, tanto che qualcuno ha iniziato a togliere la parte più maneggevole della vegetazione per conto proprio. «Per fortuna hanno iniziato a pulire quasi subito - racconta Maretti - Ma giuro che, ieri, la visione della spiaggia mi ha quasi causato un infarto».

lavori in corso
Gli interventi per riportare l’arenile al suo splendore sono iniziati ieri e oggi dovrebbero proseguire. La speranza è la stessa per tutti: «Spero davvero che riescano a finire entro venerdì», dice Guerrini. Ma sembra piuttosto difficile. Alle operazioni di raccolta e rimozione, portate avanti da Sei Toscana su incarico del Comune, dovrebbero accompagnarsi i successivi interventi del Consorzio di Bonifica volti, questi, a risolvere una parte del problema alla radice.

via le piante dal fiume

«Il Comune ci ha chiesto di tagliare le piante che nascono sulle rive dell’Ombrone - dice Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio - Una volta ottenuta la necessaria autorizzazione dalla Regione, lo faremo. C’è da tener presente, però, che non potremo comunque iniziare le operazioni di potatura prima del 15 luglio, termine del periodo di nidificazione degli uccelli». L’intervento di potatura è considerato necessario perché capita che a riversarsi sulla spiaggia siano gli alberi, tagliati o sradicati per diverse ragioni, che sono portati a valle dall’Ombrone. «La verità è che i fiumi devono essere puliti, altrimenti il risultati sono questi. - afferma Luca Malfatti, titolare dello stabilimento balneare Capri - Ho provato una sensazione terribile. Mi è tornato subito alla mente ciò che è successo quattro anni fa». Terrore e sollievo. Per una situazione che, questa volta, sembra più semplice da riportare alla normalità. Ma la stagione è ormai alle porte e l’obiettivo è uno solo: far sì che il sole possa splendere su una costa tirata a lucido. —



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