Il Tirreno

Grosseto

tra grosseto e alberese 

Treno investe cinghiale e deve fare retromarcia, trasferiti 100 passeggeri

Elisabetta Giorgi
Treno investe cinghiale e deve fare retromarcia, trasferiti 100 passeggeri

Il convoglio travolge l’animale e dopo aver subìto danni non può continuare la rotta. Dietrofront per alcuni chilometri 

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GROSSETO. Il treno viaggiava spedito e puntuale quando ha investito un grosso cinghiale che si era infilato tra i binari. L’animale è rimasto stritolato sulle rotaie provocando anche danni agli ingranaggi del treno, e il macchinista è stato costretto a invertire la marcia tornando indietro per una decina di chilometri fino alla stazione di Grosseto. Un centinaio di passeggeri è stato trasbordato su altri convogli. È successo martedì 28 maggio all’Inter city 501 partito da Sestri Levante e diretto a Napoli. La corsa era partita regolarmente alle 8,19 dal capoluogo maremmano ed era perfettamente in orario, ma quando è entrata “nell’orbita” del Parco della Maremma, terra di animali selvatici, si è vista sbucare l’inghippo.

Tra Grosseto e Alberese un corpulento ungulato è spuntato sui binari proprio mentre passava l’Inter city e non ha avuto scampo; l’impatto è stato forte. Schiacciato dalle carrozze, il povero animale ha pure rotto una parte del convoglio, mandando in tilt la condotta dell’aria con il sistema di frenatura. Il macchinista ha interrotto la corsa scoprendo lì sotto la carcassa. Il treno non era più in grado di proseguire la sua corsa verso la Capitale (e da lì a Napoli), a causa dei danni e a quel punto si è deciso di fare dietrofront: il treno (che viaggia nelle due direzioni) ha azionato il locomotore di coda invertendo la direttrice e tornando a Grosseto.

I passeggeri grossetani, molti dei quali diretti a Roma, sono stati fatti scendere nel capoluogo maremmano e Ferrovie dello Stato si è messa subito in moto per sistemarli in altri treni. Circa un centinaio sono stati trasferiti altrove, chi nel treno delle 9,30 per Roma (che è stato fatto attendere ad hoc), chi in altri treni. Qualcuno ha rimandato il viaggio e probabilmente chiederà il rimborso del biglietto, ma in ogni caso parrebbe non esserci stata nessuna lamentela. Il passaggio del cinghiale non poteva certo essere previsto e tra gli utenti ha vinto la comprensione nei confronti di Fs, che peraltro si è adoperata fin da subito per gestire il tutto. In Maremma capita spesso che cinghiali (o daini) incrocino le traiettorie degli automobilisti, spuntando dai margini delle carreggiate. Meno frequenti le segnalazioni degli animali che si avventurano nei binari proprio nel momento in cui passa un treno, mandandolo ko. Quando l’animale è di robusta stazza, c’è poco da fare. Alla fine la povera carcassa è stata rimossa e la circolazione è tornata regolare verso le 9,40, un’ora e mezzo dopo.
 

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