Il Tirreno

Grosseto

“Pantani” in cima alle preferenze “Coda” eletto grazie al nomignolo

Fiora Bonelli

Ad Arcidosso candidati indicati anche con i soprannomi per essere riconoscibili. Rosi: «È il mio nome di comunità»

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Nomi e cognomi ma anche soprannomi. Sono ben due i neoeletti di Arcidosso che entrano in consiglio comunale con i loro soprannomi. Maurizio Bianchini, detto Pantani, il più votato con 130 preferenze, e Roberto Rosi, detto Coda, 54 preferenze. E proprio “Coda” si è portato il nomignolo sulla scheda elettorale. Ad Arcidosso infatti lo conoscono tutti con questo soprannome e ben pochi sanno quale sia il suo vero nome.

Coda è solo Coda e a Montelaterone questo soprannome glielo hanno affibbiato quando aveva 15 anni. Per questa ragione nella lista dei nominativi su cui l’elettorato doveva esprimere la preferenza c’era scritto proprio così: “Roberto Rosi detto Coda”. A scanso di equivoci e per garantire la validità dei voti.

Di preferenze Coda ne ha prese ben 58, di cui 17 ad Arcidosso capoluogo e 41 nella sua Montelaterone. «Mi conoscono tutti così – dice – e io amo essere identificato come Coda, il mio nome di comunità. Ormai anche i miei figli hanno questo soprannome. Un marchio di fabbrica».

Roberto Rosi ha 64 anni ed è il più “vecchio” della lista Arcidosso Comunità viva. Ha lavorato in Comunità montana per anni fino alla pensione arrivata nel 2015. È stato per 32 anni, ininterrottamente, presidente dell’associazione Montelaterone ed è un montelateronesi doc, attaccato al suo paese natale tanto da fargli decidere di mettersi in gioco in questa tornata elettorale per fare qualcosa di più per il borgo.

«Quando l’amico Jacopo Marini mi ha chiesto di entrare in lista – racconta – ho detto subito di sì. Sia perché stimo molto il sindaco come persona e come amministratore perché ha fatto davvero tanto per Arcidosso, sia perché volevo continuare a spendermi per il mio paese, a cui ho dedicato 32 anni della mia attività come presidente del sodalizio di questo borgo. È una comunità compatta, laboriosa e solidale ed è bello farne parte. Quando sono entrato ho proposto una serie di cose da fare. Non c’è bisogno di tanto. Montelaterone è bellissimo come è, ma credo che sia importante il recupero della Roccaccia. Poi bisognerà mettere le mani in alcune strade, soprattutto quelle rurali che noi di Montelaterone percorriamo quotidianamente. Infine un parcheggio in piazza Madonna». Il consiglio comunale si è insediato lunedì sera. Prima assise imminente anche se la data non c’è ancora.

Il consiglio comunale: Jacopo Marini (sindaco). Maggioranza, Daniele Bechini (77), Maurizio Bianchini detto Pantani (130), Sabrina Melani (105), Rachele Nanni (83), Cristina Pastorelli (98), Maurizio Ranucci (53), Roberto Rosi detto Coda (58), Filippo Tiberi (82). Opposizione: Corrado Lazzeroni, Alberto Lazzeretti (100), Guendalina Amati e Gabriele Garosi (51). —

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