Il Tirreno

Grosseto

arcidosso 

Il convento di Arcidosso chiude, grande commozione

Fiora Bonelli
Il convento di Arcidosso chiude, grande commozione

Domenica l’ultima messa con le lacrime di padre Maurizio Mirante: «Si farà di tutto per conservare lo spirito del luogo» 

3 MINUTI DI LETTURA





ARCIDOSSO. «L’arrivo alla spicciolata di Elisabetta per preparare i canti per la messa come tutte le domeniche, ha fatto credere che tutto procedesse come sempre: ma la verità è che il 26 maggio 2019 il convento dei cappuccini di Arcidosso si è chiuso in maniera definitiva e irrevocabile». Così Tommaso Mirante, un membro del gruppo dei Cappuccini di San Lorenzo, annota il momento commovente dell’ultima messa celebrata da padre Maurizio. «Il sorriso di padre Maurizio che non è mai mancato – dice Mirante – si è spento di colpo dall’altare non appena ha iniziato la spiegazione del Vangelo di Gesù che lascia gli apostoli e raccomanda loro di continuare a credere nella bontà del Padre Celeste. Non ci è riuscito padre Maurizio a trattenere le lacrime e non ci è riuscita gran parte della platea».

Non è stata una domenica come le altre per questo frequentatissimo convento dei Cappuccini, luogo di ritrovo di fedeli e di tante generazioni di ragazzi che si sono divertiti a giocare a calcio nel campetto, e che hanno imparato la dottrina e hanno ricevuto lì cresima e comunione. La notizia della chiusura è stata un fulmine a ciel sereno: «Questa chiusura non era attesa da nessuno – sottolinea Mirante – nonostante negli ultimi anni si fossero ridotti i servizi per i bambini. Non sarà una vita facile ora». Dopo la celebrazione della messa, i fedeli hanno salutato i tre amatissimi frati: padre Maurizio che era attualmente il padre guardiano, carica che i tre frati gestivano alternativamente, che andrà ad Arezzo; padre Luigi che è stato il padre guardiano in tutto il periodo iniziale del suo arrivo e che aveva risollevato le economie del convento; e padre Lamberto che tornerà per i prossimi tre mesi a dire la messa unica ai Cappuccini alle 11 della domenica.

Nonostante questo grande affetto dei fedeli, vi sono incertezze sul futuro. Il convento sarà gestito a breve – l’arrivo è previsto a giugno – da una famiglia che si occuperà dell’andamento del complesso ecclesiale. Il gruppo di arcidossini, però, avrebbe voluto «salvare lo spirito conventuale», proseguendo a svolgere attività di incontro, di studio, di attività per i ragazzi. I primi approcci per cercare di conservare il cosiddetto “Spirito del Convento” hanno però dato un segnale, un incontro col padre provinciale. «Mi ha chiesto – dice Mirante – di rimanere in contatto per fare in modo che le attività che si vogliono fare nell’area si possano realizzare anche con la sua collaborazione. Dato che il convento resta proprietà dei cappuccini, cercherà una soluzione per garantire la messa domenicale e le funzioni come la messa della notte di Natale. Mi ha chiesto di chiarire con la famiglia che arriva la gestione di queste attività e la possibilità di utilizzare gli spazi come il campetto, che comunque sarà curato e reso disponibile come fino a oggi. In merito agli altri spazi come la foresteria mi ha detto di parlare con la famiglia e di tenerlo aggiornato. Vedremo».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web