Aggredì due agenti dentro al carcere Condanna a 8 mesi
Resistenza a pubblico ufficiale con lesioni, il personale stava trasferendo il giovane uomo da una cella all’altra della struttura di via Saffi
GROSSETO. Condannato a otto mesi Andrej Cassani, 32 anni, imputato di un episodio di violenza all’interno del carcere di via Saffi(dove era detenuto), ai danni del personale in servizio, nell’ottobre 2017. Il giudice Gian Marco De Vincenzi lo ha ritenuto responsabile pur se mitigando le richieste del viceprocuratore onorario Massimiliano Tozzi (1 anno, con le attenuanti generiche ritenute equivalenti alle aggravanti). Il difensore, l’avvocato Domenico Finamore, aveva sollecitato l’assoluzione del proprio assistito per mancanza dell’elemento soggettivo o comunque il minimo della pena. Le motivazioni saranno depositate entro settanta giorni.
Cassani, già conosciuto alle forze dell’ordine e agli uffici giudiziari (è finito più volte nei guai con la giustizia, soprattutto per i furti di auto, la sua passione - l’ultima condanna risaliva al luglio dell’anno scorso), era presente all’udienza: è detenuto per altro motivo nel carcere di Siena. In quello di Grosseto, il 13 ottobre, avrebbe aggredito due agenti della polizia penitenziaria che lo stavano trasferendo da una cella all’altra dopo una lite con un altro detenuto. Si sarebbe divincolato, avrebbe scalciato e colpito alla schiena un agente; quando il personale era riuscito a chiuderlo nella cella, avrebbe sferrato un pugno a un altro agente, colpendolo allo zigomo.
Resistenza a pubblico ufficiale e lesioni le accuse che erano state mosse, perché i due agenti di polizia penitenziaria erano stati medicati per le conseguenze dell’aggressione. Per entrambi cinque giorni di guarigione: quello colpito alla schiena per un eritema e dolore al rachide, quello preso allo zigomo per eritema e dolore nella zona vicino all’occhio. —
P.S.
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