Gioco
Romina batte Serena «Una vittoria doppia Contro i grandi nomi ha vinto l’onestà»
L’esito delle Europee non scalfisce la sindaca uscente Tucci: «C’era voglia di cambiamento ma tanta resistenza»
Cinque anni di amministrazione hanno portato i loro frutti. Frutti dolcissimi per la sindaca uscente di Cinigiano Romina Sani, che con 780 preferenze (55,79%), si aggiudica un biglietto di sola andata per i prossimi cinque anni alla guida del comune. Rispetto a cinque anni fa perde 26 preferenze ma migliora la percentuale (nel 2014 aveva vinto con il 53,70%).
Nel municipio in cui l’urna delle Europee ha visto il Partito democratico schiacciato al 23,9% da una Lega che vola al 43,8%, i democratici continuano a convincere a livello di governo locale in una lista civica.
La Lega e Fratelli d’Italia, i due partiti che appoggiano la sfidante di Sani, Serena Tucci, consigliera uscente, da soli alle Europee schizzano al 50,9%. Ma il calcolo è, evidentemente, solo un esercizio di stile. Per 162 voti Tucci e la sua lista Noi per Cinigiano – nella quale figura anche il senatore leghista Manuel Vescovi – vedono sfumare il sogno di dare al paese un governo di centrodestra. La candidata raccoglie infatti 618 preferenze, fermandosi al 44,21%.
Finisce così l’unica sfida tra donne nella corsa per le amministrative in provincia di Grosseto.
«Per me questa vittoria vale doppio, sia visti i risultati delle Europee, che hanno visto la vittoria del centrodestra, sia per come si era messa la campagna elettorale _ dice Sani –. In queste settimane da parte dei nostri avversari ci sono stati dei veri “rastrellamenti” di voti casa per casa. Nessun confronto, ma messaggi offensivi, disinformazione. Io invece sono convinta che serva l’informazione. Hanno vinto l’onestà, la serietà. I cittadini hanno apprezzato il lavoro e le persone».
Sani attribuisce la vittoria anche al modo in cui è stata composta la sua lista, in parte nel segno della continuità e in parte del rinnovamento. «Un civismo vero – aggiunge Sani – con giovani radicati nel territorio e competenti. A tutti quegli esponentoni, vedi Fabrizio Rossi, vedi Antofrancesco Vivarelli Colonna, arrivati a Cinigiano per parlare male di Romina Sani, per dire a tutti: “Mandiamola via”, be’, io questa vittoria la dedico a loro».
Delusione per Serena Tucci, sfidante di Sani. «Non si può dire che sia andata come erano le aspettative – spiega –. La voglia di cambiamento c’era e i risultati delle Europee lo dicono chiaramente. Purtroppo c’è una resistenza ancestrale al cambiamento sul territorio. Hanno prevalso altri tipi di dinamiche. Più che per noi del gruppo, che torniamo alla nostra vita, ci dispiace per il territorio che ha perso una grande opportunità». Tucci tornerà comunque a sedere in consiglio comunale. «Sì – dice – ma non si riesce a fare praticamente nulla. Con tre seggi quel che si può fare è limitato. Ma ci impegneremo per limitare i danni».
Il nuovo consiglio comunale. Oltre alla sindaca Romina Sani, in maggioranza siederanno: Daniele Lampoglia (71 preferenze), Marta Temperini (64), Matteo Pellegrini (52), Alessio Panfi (62), Marco Balocchi (57), Sara Serafini (46), Riccardo Medaglini (52). All’opposizione Serena Tucci, Manuel Vescovi (71) e Riccardo Bramerini (62). —
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