Sicurezza
Ribaltone Travison e Bonifazi si arrende
L’ex primo cittadino fallisce la corsa nel suo terzo Comune e anche l’uscente arriva quarto su quattro con il 12,9%
Ha provato a scrivere un pezzetto di storia Emilio Bonifazi, cercando la fascia tricolore nel terzo Comune dopo Follonica e Grosseto. Invece a scrivere un capitolo di storia maremmana ha pensato Francesca Travison, portando per la prima volta il centrodestra a governare a Scarlino.
«La gente ha voluto un cambiamento», dice la nuova sindaca, forte del 43, 93% dei consensi con la lista Scarlino Può. Secondo è arrivato proprio Bonifazi con il 28, 88% a cui va il merito di aver provato a dare nuova spinta a una coalizione a trazione Pd che alla vigilia sembrava in difficoltà.
Per lui, è la prima sconfitta in una tornata amministrativa.
Terzo Roberto Maestrini con la civica Il Pensatoio, frutto dell’ex sindaco Maurizio Bizzarri che arriva al 14, 3%. Quarto su quattro l’uscente Marcello Stella con il 12, 9%. Come nel resto della provincia e del Paese le forze della sinistra progressista restano in fondo alle classifiche e questo scotto l’ha pagato anche l’ormai ex sindaco scarlinese, sebbene sia difficile scollegare questa sconfitta con il giudizio che l’elettorato ha avuto sulla sua amministrazione, che poi era la continuità con quelle precedenti di Bizzarri.
Ma la guerra fratricida nel centrosinistra scarlinese, tra Stella e i suoi fedelissimi da una parte contrapposti ai democratici, ha portato a una dispersione dei consensi che ha spianato la strada al centrodestra.
«La frammentazione del centrosinistra ha avvantaggiato il centrodestra, inutile negarlo», dice Bonifazi dal comitato elettorale della Travison dov’è arrivato per primo a congratularsi.
Aggiungendo la discesa in campo della civica Il Pensatoio, ecco servito il vassoio d’argento per Travison.
«Sarò la sindaca di tutti», dice lei arrivata in consiglio 5 anni fa sotto l’ala protettiva dell’allora candidata Monica Faenzi, parlamentare al tempo azzurra su cui i simpatizzanti del centrodestra avevano riposto tutte le speranze.
In quell’occasione il sogno sfumò per una ventina di voti. Stavolta il distacco tra primo e secondo è di oltre 300 voti.
«Sentivo la vicinanza della gente ma non mi aspettavo un distacco così grande – dice la sindaca – Oggi voglio festeggiare ma già da domani ci metteremo a lavoro per tutta la comunità». Nessuna partita anche nelle preferenze tra i candidati a consiglieri.
Il primo dei votati è Michele Bianchi (149 preferenze), poi Luciano Giulianelli (coordinatore locale di Forza Italia, 85), Cesare Spinelli (59) e Gianni Ramazzotti (51). Quindi Paolo Raspanti (44), Letizia Canepuzzi (42), Giacomo Papini (40) e Silvia Travison (39).
Dovrebbe essere questa la maggioranza pro-Travison in consiglio.
Per i quattro posti all’opposizione occorrerà capire il destino del 3º e 4º classificato: Maestrini è sicuro del suo posto, Stella meno.
Se l’ex sindaco non dovesse farcela 3 posti andrebbero al Pd con Bonifazi, l’ex assessore al bilancio scarlinese Guido Mario Destri (45 preferenze) e Claudio Bellucci (33). –
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