Sicurezza
«No all’abbattimento dei pini, si valuti un’alternativa»
GROSSETO. Sul verde pubblico di via Mascagni, Grosseto al Centro chiede un incontro al Comune. «Riguardo ai lavori di prossima realizzazione per la sicurezza di via Mascagni – dice l’associazione – chiediamo con urgenza un incontro all’assessore e al dirigente ai lavori pubblici finalizzato alla valutazione di un progetto alternativo che permetta di risparmiare ma che, al contempo, offra una maggiore sicurezza agli utenti pur tutelando il verde pubblico del quartiere insieme ai benefici, economicamente quantificabili, apportati da quegli alberi».
Grosseto al Centro si dice «preoccupata per la sicurezza degli utenti di via Mascagni, così come per diverse altre strade del nostro comune che necessitano di una pronta manutenzione – è l’incipit di una nota – Per questo riteniamo necessario e urgente intervenire ma crediamo che il modo migliore per garantire la pubblica incolumità sia quello di realizzare progetti che valutino con la dovuta attenzione aspetti importanti del vivere cittadino, tra cui la tutela del verde pubblico, un patrimonio importante per la nostra città, sotto i profili strettamente interconnessi dell’ambiente, della salute e della qualità della vita, ma anche dal punto di vista economico. Sono molti gli esperti e le organizzazioni che sottolineano l’importanza e i servizi ecosistemici degli alberi in città. A titolo di esempio, come sottolinea Marco Dinetti, responsabile Ecologia urbana dell’associazione Lipu, nell’allegata analisi sul caso specifico di via Mascagni, può essere attribuito un valore prudente di circa 10mila euro annui ai servizi ecosistemici apportati da quei 52 pini, almeno 150mila euro nei prossimi 15 anni per riduzione dell’inquinamento, qualità della vita nel quartiere, incremento del valore immobiliare e riduzione dei consumi energetici. La sostituzione con gli alberelli di Gingko biloba ridurrebbe drasticamente tali benefici, considerando il lungo tempo necessario che le piante impiegherebbero per crescere e fornire “prestazioni” analoghe a quelle dei pini esistenti».
Secondo Gac, anche il dottor Ugo Corrieri, presidente di Isde-Medici per l’Ambiente per la provincia di Grosseto, nell’allegato “Parere Pro Veritate” riguardo ai benefici per la salute degli alberi nelle vie cittadine, «illustra avvalendosi di una corposa bibliografia, il cospicuo valore economico con cui sono stati quantificati i benefici sulla salute, la convivenza sociale e la qualità della vita apportati dagli alberi in ambito urbano. Da una ricerca degli atti amministrativi presenti sul sito del Comune che riguardano la sicurezza di via Mascagni, non risulterebbero progetti che valutino interventi alternativi al taglio dei 52 pini. Sembrerebbe non essere stato fatto uno studio rigoroso che permetta di ponderare la scelta migliore per la sicurezza degli utenti, tutelando al contempo le piante. Riteniamo che operare in tal senso, senza aver valutato con la dovuta attenzione le alternative possibili, possa condurre a un danneggiamento del patrimonio pubblico e a uno spreco di denaro. Diversamente vi sarebbe la possibilità di garantire una sicurezza ancora maggiore per gli utenti di via Mascagni attraverso un progetto alternativo». Da un esame del progetto approvato, conclude l’associazione, «rinunciare all’abbattimento dei pini e alla conseguente sostituzione con le nuove alberature permetterebbe di risparmiare una cifra attorno ai 30mila euro che potrebbero essere investiti per allargare l’aiuola spartitraffico sede delle alberature, riducendo le possibilità di inconvenienti futuri dovuti alle radici e, contemporaneamente, aumentando la sicurezza degli utenti, inclusi i pedoni, per la riduzione dell’ampiezza delle corsie e del limite di velocità, pur salvaguardando i parcheggi. È con lo spirito propositivo e collaborativo che caratterizza le nostre attività e la volontà di esaminare insieme tali aspetti che i rappresentanti di Gac si recano chiedono un appuntamento urgente con l’assessore e il dirigente», chiude l’associazione. —
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