Sicurezza
Limatola fa l’impresa, è oltre il 52% Le Europee non lasciano il segno
Il sindaco uscente ha corso in testa dalla prima sezione scrutinata. Ha fatto il pieno a Roccatederighi
. In uno dei Comuni più rossi della provincia – però con Matteo Salvini ormai al 37 per cento, il centrodestra oltre il 46 e il Movimento 5 Stelle al 14 – il sindaco uscente Francesco Limatola (Pd), 49 anni, compie l’impresa e viene riconfermato con convinzione dagli elettori. Un risultato sorprendente nei numeri.
Limatola incassa 2.441 croci sulla sua lista fortemente personalizzata (il 52, 8%), oltre mille in più di quanti ne ha ricevuti, alle Europee, il partito in cui milita, il Pd. L’effetto Lega ha fatto tremare i polsi ai compagni soltanto per una notte e chi si attendeva uno scrutinio avvincente fino all’ultima scheda è rimasto deluso. Limatola ha condotto in testa la corsa fin dalla prima tappa, la prima sezione scrutinata. Con certi numeri il centrodestra – anche unito – non avrebbe potuto impensierire la corazzata trasversale messa in piedi negli ultimi mesi, grazie all’appoggio di associazioni e cittadini che in passato si erano mostrati ostili agli amministratori. La trasversalità del consenso di Limatola nasce dalle sue attestate capacità, dall’empatia e dalla disponibilità mostrata da sempre, prima da assessore, poi da primo cittadino, ma anche dalla fortuna di aver trovato avversari che da vent’anni litigano e si dividono prima ancora di aver messo la torta in forno. Ora l’opposizione in consiglio è stata ridisegnata e i cittadini, in primis, si attendono una partecipazione realmente costruttiva da parte della minoranza.
Le urne hanno severamente punito gli avversari storici, che spesso non hanno esitato a ricorrere alla magistratura. A Roccastrada, alle Comunali, erano 7.208 gli aventi diritto. Sono stati 4.859 i votanti (di cui 2.432 maschi e 2.427 femmine) pari al 67,4%. Solo dieci anni fa avevano esercitato il diritto di suffragio il 76, 2% dei cittadini. Nel computo finale bisogna tener conto anche di 116 schede bianche e 124 nulle per un totale di voti “buoni” che si riduce a 4. 619, oltre la metà intercettati dal sindaco uscente.
La vittoria di Limatola e del centrosinistra non è mai stata in discussione, dal momento in cui gli sfidanti sono diventati due, poi addirittura tre. Il sindaco vince nettamente in tutti i nove paesi del comprensorio, facendo il pieno a Roccatederighi, tenendo bene a Roccastrada e a Sassofortino, ribaltando a Ribolla la propensione al dissenso leghista, nato in conseguenza di una forte presenza di cittadini africani e asiatici. Alle sue spalle l’avversario più temibile (la lista a trazione leghista di Ulderico Brogi) è distante 24 punti: 1.337 le croci sul nome di Brogi (28,9%). Solo 480 (10,3%) per l’altra civica di centrodestra, con Mario Gambassi che entra in consiglio per un soffio. Infine l’aggregazione rossa (Pci-Rifondazione-Sinistra) che portava come candidato Renzo Salvestroni si ferma a 361 voti (7,8%), che non bastano a guadagnarsi un posto in consiglio. —
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