Condannato a nove anni per lo stupro Dovrà anche risarcire sessantamila euro
Il giudice ha inasprito le richieste dell’accusa (6 anni e mezzo), l’imputato ha assistito all’udienza senza parlare
È entrato in Tribunale con la scorta della polizia penitenziaria del carcere di Sollicciano vestito con giubbetto e pantaloni di jeans. Ha atteso l’ora dell’udienza nell’apposita stanzina, è entrato nell’aula gup, ha assistito, senza parlare, alla celebrazione del processo che lo vedeva imputato per violenza sessuale. Alle 12.50 è uscito per essere riaccompagnato nel carcere fiorentino: sulle spalle una condanna pesante, 9 anni, pur mitigata dalla riduzione di un terzo prevista dalla scelta del rito abbreviato.
Mohamed Ismail Kamel Elsisi, egiziano di 22 anni, è stato riconosciuto colpevole dello stupro avvenuto alle prime ore del 1° novembre scorso, ai danni di una grossetana che transitava sotto l’arco del Cassero senese, all’uscita dal lavoro. Nove anni che si aggiungono a una precedente e recente condanna (4 anni, due mesi fa), relativa ad altri tre episodi similari, avvenuti ancora in città tra il marzo e l’ottobre dello scorso anno; anche questa pronunciata con il rito abbreviato anche se da un diverso giudice dell’udienza preliminare.
Ieri, il gup Sergio Compagnucci ha inasprito le richieste del pubblico ministero Arianna Ciavattini: a conclusione della requisitoria, ripercorsi gli elementi a carico del giovane egiziano tali da consentire una pronuncia di condanna oltre ogni ragionevole dubbio, il magistrato aveva sollecitato 6 anni e mezzo. Una richiesta cui si è uniformato il difensore di parte civile, l’avvocato Carlo De Martis, che rappresenta la grossetana cinquantenne vittima della violenza. Il giovane era imputato di aver aggredito la donna da dietro, con calci e pugni al volto (il complesso delle ferite riportate era stato giudicato con prognosi superiore ai 40 giorni): le avrebbe chiuso la bocca, minacciandola di stare zitta sotto la minaccia di morte; poi le avrebbe strappato i vestiti e la biancheria intima e si sarebbe abbassato i pantaloni, mettendosi a cavalcioni su di lei. Poi avrebbe cercato di penetrarla. A quel punto la donna era riuscita a liberarsi mordendo la lingua del giovane e staccandogliene un pezzetto. Poi la fuga, anche perché in quel momento stava arrivando una persona
A lungo si è infine speso il difensore di Elsisi, l’avvocato Ulderico Brogi, per evidenziare le criticità presenti negli elementi portati dall’accusa. Poi il giudice si è ritirato in camera di consiglio, dalla quale è tornato dopo circa venti minuti per leggere il dispositivo. Oltre alla detenzione, il dottor Compagnucci ha disposto anche il risarcimento della parte civile, fissato in 60mila euro. A pena espiata, Elsisi dovrà essere espulso. Il giudice ha fissato in poco più di due mesi il termine per il deposito delle motivazioni, poi il difensore potrà presentare ricorso in appello. —
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