Il Tirreno

Grosseto

strutture periferiche in difficoltà 

«Zone disagiate, c’è bisogno di incentivi per il personale»

El. G.

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GROSSETO. Sul problema della carenza di organico si innesta anche una criticità più specifica, che è legata alle “zone disagiate” della Maremma.

«I Pronto soccorso come Pitigliano e Castel del Piano - dice Troncone (Cgil) - secondo la normativa regionale e nazionale sono classificati come zone disagiate». Qua il personale non va quasi mai volentieri, optando per ambienti che reputa più appetibili. «Capita che i medici, dopo aver vinto il concorso d’Area vasta e al momento dell’assegnazione della sede, non accettino di esser destinati a un ospedale periferico tentando un altro concorso altrove». E i posti restano scoperti. «Su questo problema – dice la Cgil - abbiamo istituito una Commissione paritetica», cioè un tavolo tecnico che riunisce organizzazioni sindacali e azienda Asl. Lo scopo è quello di trovare “incentivi” per ripopolare con nuovo organico medico queste zone disagiate.

Che tipo di incentivi? «Economici, di gratificazione professionale...». A Orbetello – per esempio - sono in sofferenza diversi settori. «L’Ortopedia è in crisi, manca il personale: i medici sono pochi e devono fare molto, visitano i pazienti in reparto ma poi fanno attività chirurgica e ambulatoriale, oltreché consulenza al Pronto soccorso. La Cardiologia è in sofferenza: mancano 2 medici. Soffre la Radiologia...».

Intanto la Regione Toscana ha stabilito un plafond di circa 5 milioni di euro per l’intera regione e da destinare a progetti specifici, che saranno oggetto di contrattazione aziendale con le organizzazioni sindacali. Il settore medico ha in atto un confronto forte con l’azienda su questi temi. «Con il nuovo dg Antonio D’Urso – dice Troncone - ci eravamo incontrati l’8 maggio per stabilire un percorso e mettere sul piatto i vari problemi: ci è parso disponibile al dialogo. In quell’incontro io stesso avevo proposto la costituzione della Commissione paritetica per vedere come utilizzare questi fondi regionali e lui l’ha concessa subito. Due giorni fa la Commissione si è riunita per la prima volta: ci siamo messi a studiare alcune forme di incentivo per le zone disagiate», che dovrebbero essere al centro dei prossimi incontri con la direzione aziendale.

Intanto la questione chiave resta la stessa. «Servono nuovi medici, nuovi concorsi da bandire». L’azienda ha chiesto di attivare i concorsi ad Estar. E si attendono sviluppi. —

El. G.



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