Il Tirreno

Grosseto

follonica 

Strategie di sviluppo per il settore pesca con l’aiuto di Coldiretti

Giulia Sili
Strategie di sviluppo per il settore pesca con l’aiuto di Coldiretti

Le acque del golfo sono di particolare pregio ittiofaunistico. Un team lavora su mitili, rossetto e custodia dei fondali

3 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Nel golfo di Follonica c’è un gruppo di azione costiera che opera nel settore della pesca e dell’acquacoltura, un team costituito da pescatori che, aiutati anche dalla Coldiretti, stanno sviluppando un piano di gestione delle acque.. L’idea è quella di dare vita a progetti, tanti già messi in pratica, per fare della pesca locale un punto di riferimento, sia per il commercio sia per la ricerca. Tra le varie attività che si sono sviluppate negli anni nel golfo non manca la mitilicoltura realizzata dalla cooperativa Venere di Paolo Del Lama e la pesca al rossetto, un pesciolino prezioso, che raggiunge al massimo 7 centimetri di lunghezza e che viene pescato da novembre a marzo.

«Lavoro in tutta la Toscana ma tengo particolarmente al golfo di Follonica – dice Danilo Di Loreto, responsabile regionale impresa pesca di Coldiretti Toscana – qui stiamo sviluppando insieme ai pescatori una strategia di sviluppo che va dalla tutela ambientale fino alle nuove progettualità». Quelle del golfo sono acque di classe A, ovvero acque di pregio ittiofaunistico significativo, dove si è innestato da pochissimi anni un allevamento di cozze della cooperativa Venere: «Qui le cozze non hanno bisogno di stabulazione – dice Di Loreto – ovvero non è necessaria la spurgatura perché le acque sono pulite». Quella di Del Lama è una realtà in crescita: la cooperativa nasce per l’armamento di imbarcazioni da pesca e dal 2015 si sta dedicando all’allevamento dei mitili grazie a dieci soci.

C’è poi l’aspetto ambientale: «I pescatori si occupano anche di controllare la posizione della posidonia, ovvero il luogo dove si riproducono i pesci e pescano al limitare della prateria» dice Di Loreto.

C’è infine la questione della pesca al rossetto che nella acque del golfo è molto diffusa: «In tutta la Toscana sono quarantuno le autorizzazioni per la pesca del rossetto e in molti vengono di fronte a Follonica perché qui c’è una forte presenza di questo pesce molto venduto soprattutto in Liguria. Qui arrivano pescatori da Piombino e da Livorno ma rispettano le regole ferree del piano di gestione che viene valutato dall’Unione europea».

Al Puntone sono sedici le imbarcazioni che lavorano nella acque del golfo e che si dedicano alla pesca: «Credo che sia fondamentale spiegare che ci sono quarantuno imbarcazioni che hanno le licenze e che da novembre a marzo si fermano con la pesca delle reti: questo vuol dire che in tutti questi mesi vengono risparmiati quintali di pesce diverso dal rossetto. La pesca funziona bene se è diversificata come in questo caso».

«Questa pesca si fa da oltre trent’anni – conclude Paolo Del Lama – da venti è monitorata da diversi enti di ricerca e negli ultimi dieci anni è disciplinata da un piano di gestione che ci chiede la Comunità europea. Il piano di gestione lo costruiamo noi insieme a tante altre realtà accreditate ed è un nostro fiore all’occhiello». —

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore