Il Tirreno

Grosseto

i dati sulla salute 

Scompenso cardiaco, le Colline metallifere la zona più critica

Alfredo Faetti
Scompenso cardiaco, le Colline metallifere la zona più critica

Dato di molto superiore alla media toscana (36 contro 23) Amiata: la mortalità tocca il picco nel periodo 2012-2015

2 MINUTI DI LETTURA







L’indice della salute pubblicato dal Sole 24 Ore verosimilmente prende spunto dai dati pubblicati dalle varie agenzie regionali della sanità (Ars). L’ultimo report della Toscana è stato pubblicato alla fine del 2018 e sfogliando tabelle e grafici arriva la triste conferma che lo stato di salute in Maremma è pessimo per determinate patologie, con alcune zone che rappresentano la criticità massima di tutta la regione.

Le Colline metallifere, ad esempio, è l’area in cui si registra, in rapporto con la popolazione, la più alta cronicità per scompenso cardiaco e broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco). Non meglio la zona delle Colline dell’Albegna, seconda dietro a quelle Metallifere per quel che riguarda lo scompenso cardiaco, così come l’Amiata grossetana, che supera il dato regionale per diverse patologie, dal diabete alle malattie del sistema respiratorio. Le statistiche dell’Ars sono elaborate attraverso indicatori che tengono conto della popolazione residente in ciascuna delle 34 aree socio-sanitarie toscane, dei casi di patologia registrati nel tempo e degli accessi ai servizi sanitari. Confrontando questa mole di dati, viene fuori la fotografia dello stato di salute dei vari territori, rappresentata attraverso tabelle o grafici.

Quello legato allo scompenso cardiaco, appunto, è impietoso per buona fetta della Maremma. Le Colline metallifere e le Colline dell’Albegna superano di gran lunga il dato regionale: nelle prime l’indicatore segna 36,17, nelle seconde 31,7 mentre la Toscana si ferma a 23,22. Anche l’Amiata supera questa soglia, con un valore che si attesta a 25,5. Altrettanto allarmante il quadro che emerge riguardo la Bpco, malattia legata all’apparato respiratorio spesso collegata a particolari lavorazioni industriali, come poteva essere la miniera. Per questa patologia la media regionale è 68,38 e tutte le zone maremmane presentano un livello più alto di incidenza: ancora prime in classifica le Colline Metallifere con 102,13, segue l’Amiata con 83,09, l’area grossetana (città e dintorni) con 79,06 e le Colline dell’Albegna con 75.

Ma l’indicatore che più cattura l’attenzione del report è la classifica tra le 34 zone per tasso di mortalità generale. C’è l’Amiata grossetana di nuovo ai primi posti, preceduta soltanto dalla zona delle Apuane. E di nuovo troviamo le Colline Metallifere, al quinto posto. Spulciano Comune per Comune troviamo anche dei casi emblematici, come Gavorrano, dove la probabilità di morte per malattie all’apparato respiratorio registra un eccesso per il 95 per cento della popolazione. Infine, il dato forse più significativo sul tasso di mortalità: la media dei decessi. Il periodo preso in considerazione dall’Ars è il periodo 2012-2015 e sancisce che se in Toscana ci sono stati in media 924 decessi, ma nelle aree maremmane le cifre sono ben più alte: l’Amiata segna in media 1.019 decessi, le Colline Metallifere 988, l’area grossetana 935. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web