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Il dottor Pagni va in pensione e i “mutuati” lo festeggiano

G.B.
Il dottor Pagni va in pensione e i “mutuati” lo festeggiano

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ROCCASTRADA. È andato in pensione il dottor Riccardo Pagni, per trent’anni medico condotto a Roccastrada.

I suoi “mutuati”, ma sarebbe meglio dire amici, l’hanno festeggiato e omaggiato per il traguardo raggiunto.

Aldo Del Naia, a nome di tutti i pazienti, ne ha tratteggiato un ricordo per Il Tirreno. «Riccardo - racconta Del Naia - ha accompagnato per tanto tempo le vite di noi roccastradini, occupandosi della nostra salute, alimentando le speranze di guarigione, incoraggiando e curando corpi e menti provati dagli accidenti del destino e dallo scorrere inesorabile degli anni. Non è facile riassumere l’impegno di un uomo che ha dedicato tutto se stesso alla professione».

«Siamo stati fortunati – prosegue Del Naia – perché il nostro medico è sempre stato prima di tutto un amico al quale ricorrere nel caso del bisogno, magari solo per chiedergli un’informazione o un consiglio, nell’ambulatorio come in Corso Roma, o peggio sulla panchina davanti alla farmacia del Cuccia». Competente e preparato in molti ambiti - dagli scacchi alla politica, dalla letteratura alla filosofia - Riccardo, anche quando indossava il camice, è stato sempre capace di tirar fuori la battuta di spirito o il proverbio maremmano. «Il figlio di Giannino Pagni e di Diomira – prosegue Del Naia – avrebbe potuto tranquillamente diventare un eccellente primario se avesse intrapreso la carriera ospedaliera, anziché restare in paese. Credo che le ragioni di questa scelta risiedano nella sua natura semplice e schiva; meglio un rapporto diretto e umano con il paziente, che la neutralità che si respira nelle corsie dei nosocomi. Peraltro a molti di noi pare spesso un pesce fuor d’acqua maneggiando il computer con il quale sforna le sue ricette».

Anche i roccastradini che nel tempo si sono stabiliti in altri centri, a Grosseto per esempio, non hanno mai cambiato il medico di famiglia preferendo continuare ad affidarsi alle sue mani esperte. In Pagni si fondono raffinatezza scientifica e cultura popolare, una polivalenza che lo rende simpatico e al tempo stesso recalcitrante alle celebrazioni e alla retorica. Ora per lui inizia un capitolo nuovo del libro della vita, una stagione che i roccastradini gli augurano positiva. «La nostra comunità avrà ancora bisogno di lui e lui come sempre ci tenderà la mano». — G.B.

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