Gioco
Sanità, infornata di personale in arrivo: da qui all’estate circa 100 nuovi ingressi
Incontro decisivo a Siena tra i sindacati e il dg D’Urso. Infermieri, Oss, tecnici e amministrativi rinforzati grazie alla mobilità
GROSSETO. La sanità soffre per la carenza d’organico e con l’avvicinarsi dell’estate rischia di implodere. I sindacati scalpitano e annunciano la mobilitazione, ma intanto arriva una buona notizia. Da qui all’estate è pronta un’infornata di personale.
Una boccata d’ossigeno per il Comparto – l’ampia galassia di infermieri, Oss (operatori socio-sanitari), amministrativi, tecnici di laboratorio, tecnici della prevenzione, ostetriche (esclusa la dirigenza medica e non medica) – che vedrà negli ospedali maremmani un centinaio (circa) di nuovi ingressi. Il personale entrerà in forze grazie a procedure di mobilità interna ed esterna. Per l’intera Asl di Area vasta (Grosseto, Siena, Arezzo) si parla di oltre 300 nuovi ingressi.
La notizia è arrivata dal nuovo direttore generale Antonio D‘Urso (nella foto a destra, accanto alla nuova ala del Misericordia inaugurata il mese scorso) che due sere fa ha incontrato a Siena le tre sigle confederali d’Area vasta in un decisivo confronto, da lui concesso “a stretto giro”.
Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl dell’Asl Toscana sud est gli avevano scritto 3 giorni fa per chiedergli risposte urgenti, in assenza delle quali annunciavano di assumere «misure di prerogativa sindacale» (stato di agitazione ed eventuale mobilitazione). Chiari i toni, in proporzione allo stress del personale («La misura è colma»).
La sera stessa D’Urso ha fissato un tavolo urgente con le tre sigle confederali a Siena; presenti anche Simona Dei, direttore sanitario dell’Asl Toscana sud est, e Franceso Ghelardi, direttore amministrativo. Il direttore generale si è presentato con un report dettagliato (aggiornato al 23 maggio) in cui ha riportato il suo “programma operativo”, ovvero un foglio con tutti i profili professionali in arrivo grazie alla mobilità e lo stadio in cui si trovano le procedure (da bandire, già “esperite” etc).
Come detto si prevede un rinfoltimento complessivo di oltre 300 operatori su Arezzo, Siena e Grosseto, e solo per la Maremma di un centinaio di nuovi ingressi con mobilità sia interna che esterna, con figure provenienti da altre regioni. «Ciò che abbiamo sollevato con forte preoccupazione al dg – spiegano i sindacati – era la necessità di avere risposte rapide sul potenziamento del personale attraverso tutti i sistemi di arruolamento previsti contrattualmente, e ancora più urgenti per il fatto che si avvicinano i periodi di ferie, con tutto ciò che ne consegue. Si è discusso delle procedure in corso sulle nuove assunzioni e mobilità interne ed esterne ed è stato illustrato il programma operativo nel dettaglio. Abbiamo convenuto sulla necessità di premere l’acceleratore su questo fronte. E su quello organizzativo si è convenuto di istituire un tavolo di verifica delle criticità. Si analizzeranno situazioni campione non solo dal punto di vista numerico - puntualizzano i sindacati - ma con una rilevazione della strutturazione dei turni, delle modalità organizzative e, conseguentemente, delle compatibilità contrattuali in termini di accesso agli istituti di diritto ed equa distribuzione dei carichi di lavoro».
L’infornata di operatori oggetto del “tavolo” con d’Urso riguardava la “mobilità”; attraverso il concorso per infermieri e Oss si prevedono altri ingressi.
Marco Vitelli (responsabile Fp Cgil, presente all’incointro) è positivo: «Per come si sono improntati i rapporti – dice – nutriamo grandi aspettative, che chiaramente andranno verificate nel tempo. Abbiamo punti di convergenza sulla centralità del sistema pubblico e sul fatto di lasciare il meno possibile spazio alla precarietà». «Un incontro proficuo e costruttivo – dice la stessa Asl - quello che si è tenuto tra direzione aziendale e sindacati. Il dg ha voluto subito incontrare le parti sociali. Sul tavolo anche il tema delle valutazioni, della sicurezza e il contratto integrativo aziendale». —
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