Il Tirreno

Grosseto

il precedente 

«Non ci disse mai che venne arrestato per le slot»

1 MINUTI DI LETTURA





Cosa diceva Giuseppe? «Che mamma non era morta. Lo diceva senza avvicinarsi». E dopo? «In carcere niente, diceva che ci ascoltavano. Ci sono andata una-due volte, poi lui non mi ha più voluto vedere». Maria Giuseppa Di Gioia seppe solo quel giorno che il fratello era stato arrestato l’anno prima (per un tentativo di alterare slot machine): «È molto grave che non ci avesse detto nulla. L’avevo raccomandato per un lavoro, mi sono vergognata». Giuseppe pagava le rate per il mutuo di ristrutturazione della casa ad Albinia: «Una sola volta chiamarono dalla banca per dirmi che non era stata pagata una rata». La sorella pagò le rate dopo l’arresto, fino alla vendita della casa di via Sauro nel 2017, detenuta al 50%.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa