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l’operazione dei carabinieri
Mesi di razzie nelle case di campagna, i colpi messi a segno su commissione
Claudia Guarino
Uno degli indagati avrebbe avuto contatti con una rete di ricettatori in grado di piazzare la refurtiva sul mercato nero
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GROSSETO. Colpi messi a segno con maestria, spesso su commissione diretta. Qualcuno chiedeva un prodotto e qualcun altro lo rubava, con stratagemmi studiati e ripetuti. All’individuazione degli obiettivi, soprattutto case di campagna abitate da persone anziane, seguiva un appostamento in auto. I boschi funzionavano come base da cui partire per rubare motoseghe, trapani, taniche di gasolio, orol...
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