Gioco
Famiglie dal vicesindaco, attesa per oggi una soluzione
Lo hanno detto chiaramente sulla stampa e ieri lo hanno ripetuto a voce al vicesindaco Luca Agresti: loro, le dodici famiglie italiane residenti da tredici anni in case mobili, roulotte e caravan in un piazzale via Giordania a Grosseto, non hanno alcuna intenzione di andarsene.
Il Comune vuole fare dei lavori nel piazzale? «Siamo disposti a dare una mano e a fare la nostra parte. Ma non ci muoviamo», dice Sharon Pestelli, una delle abitanti.
Lei e altri membri delle famiglie sono stati ricevuti da Agresti (il sindaco era fuori città). Le famiglie operano nel settore dello spettacolo viaggiante e hanno chiesto che l’amministrazione comunale ritiri l’ordinanza di sgombero dell’area, emanata dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna per consentire alcuni lavori di sistemazione dei sottoservizi e che dà agli abitanti trenta giorni per andarsene.
Del resto il Comune si sveglia con due anni e mezzo di ritardo, visto che il permesso – provvisorio – a stazionare in quell’area è scaduto il 17 settembre 2016.
L’occasione dell’incontro è stata il picchetto organizzato dall’Asia (associazione inquilini e aitanti) per il diritto all’abitare. «Vogliamo far luce sulla mancanza di risposte politiche concrete al problema del diritto alla casa», spiega Matteo Di Fiore, delegato provinciale dell’associazione.
Le dodici famiglie, dal canto loro, hanno fatto una precisa scelta di vita: quella di abitare in case mobili, anche in virtù del loro lavoro. In ogni comune per ospitare le casette mobili sono previste aree specifiche e a Grosseto l’area è quella di via Giordania.
È stata perciò una doccia fredda l’ordinanza di Vivarelli Colonna, che – tra l’altro – ha motivato lo sgombero con la necessità di porre fine a una «situazione di grave incuria e degrado». Parole che hanno ferito le famiglie.
Il loro destino lo stanno seguendo anche alcuni consiglieri comunali del Pd e della Lista Mascagni. Ieri mattina c’erano Lorenzo Mascagni, Carlo De Martis e Catuscia Scoccati.
Proprio Scoccati ha fatto da tramite con Agresti perché le famiglie fossero ricevute e le ha accompagnate all’incontro.
La prima ipotesi è stata il trasferimento a Marina di Grosseto nell’area usata dai giostrai del luna park estivo.
L’ipotesi è stata scartata dalle famiglie di via Giordania. «Non vogliamo occupare l’area di nessuno», dice Sharon.
«Il posto tra l’altro è troppo piccolo per contenere tutti e il trasloco delle case sarebbe problematico perché alcune sono ferme da molti anni», aggiunge Scoccati.
La seconda ipotesi è di dividere il cantiere in due parti e di sistemare metà piazzale per volta, così che lo spostamento dei residenti sia minimo.
«Ho ascoltato le proposte ma prima di dare risposte bisogna discuterne con il sindaco e verificare la fattibilità – spiega al Tirreno Luca Agresti –. Per questo riceveremo le famiglie domani (oggi per chi legge) dopo il consiglio comunale». —
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