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Dragaggio porto «Intervento finito in netto anticipo Stagione salva»

L’escavazione è conclusa Non appena saranno liberate le aree di cantiere saranno collocati i pontili e i diportisti torneranno  

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TALAMONE. È finito ieri il dragaggio al porto di Talamone. Lo annuncia il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti.

«C’è grande soddisfazione da parte nostra – dice il primo cittadino - L’intervento, come avevamo ipotizzato, è terminato con circa 40 giorni di anticipo rispetto ai termini previsti. Certamente è un bel risultato perché dopo tanti anni è stata risolto un problema. Come amministrazione comunale ci eravamo attivati immediatamente dopo il nostro insediamento. È stato un duro lavoro ma il risultato finale è positivo». La stagione è salva, continua il sindaco lagunare.

«Un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato che ha visto una forte collaborazione tra Regione Toscana e Comune».

L’escavazione ha riguardato una parte dell’approdo turistico garibaldino e non l’intero specchio acqueo.

I fondali erano ridotti al lumicino e - senza l’intervento di dragaggio - affrontare una nuova stagione turistica sarebbe stato impossibile.

Il porto di Talamone era stato suddiviso in due parti all’interno delle quali erano stati individuati i punti navigabili e quelli non navigabili, con il relativo divieto di navigazione per quelle imbarcazioni che avevano un pescaggio superiore a quello previsto dall’ordinanza.

Ci sono voluti anni perché si arrivasse al dragaggio e a scavare il porto. Adesso non appena saranno liberate le aree di cantiere inizierà il posizionamento dei pontili in modo da permettere l’inizio della stagione diportistica.

Per il dragaggio erano stati impegnati più di 1 milione di euro: 600mila euro sono arrivati dalla Regione Toscana, 350mila dal consorzio dei concessionari e 150mila dal Comune di Orbetello.

Negli ultimi giorni del dragaggio si è parlato anche per il fatto che due consiglierei di Sì Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti, hanno ribadito il concetto che - dato che per il dragaggio sono impiegati usati soldi pubblici - tutto l’approdo andava scavato e non solo una parte.

A questo punto la speranza di tutti gli operatori talamonesi è quella che anche i pontili siano collocati al più presto al loro posto, in modo da essere pronti per l’arrivo dei diportisti. —

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