Sicurezza
Accumulatore seriale lo sgombero è iniziato
Nell’appartamento del 55enne la maxipulizia è cominciata Il legale: «La faccenda sarà risolta presto per il bene di tutti»
GROSSETO. È cominciata ieri mattina la pulizia dell’appartamento del 55enne accumulatore seriale che vive a Grosseto nella zona delle regioni. Una ditta, incaricata dello sgombero dell’alloggio, ha avviato le operazioni che dovrebbero continuare nelle prossime ore con la bonifica e sanificazione degli ambienti.
A seguire l’intervento è stato l’avvocato Claudio Boccini, che giorni fa è stato nominato amministratore di sostegno dal giudice del tribunale di Grosseto Marco Mezzaluna. Boccini farà una «relazione al giudice– come spiega lui stesso – in cui illustrerà la situazione rilevata nell’appartamento sia da un punto di vista igienico-sanitario che da quello della sicurezza dello stabile». Aspetto – quest’ultimo – legato sia al grande peso di tutta la roba ammassata sia allo stato dell’impiantistica.
Nell’alloggio – dal pavimento al soffitto – è emersa una quantità impressionante di oggetti, tale da limitare persino la possibilità fisica di spostarsi. Sono stati trovati anche rifiuti organici, avanzi di cibo putrefatto. E poi i libri, migliaia di libri, come pure materiale di plastica, scatoloni e cose inutilizzabili. Ieri mattina la ditta incaricata ha lavorato per ore allo sgombero dei locali, come vuole l’ordinanza sindacale; l’intervento non è concluso.
L’avvocato Alessandro Maria Lecci, che assiste il grossetano, spiega di aver appreso «con piacere il fatto che sono iniziati i lavori di bonifica dell’appartamento e delle aree comuni dell’edificio per risolvere quanto prima e nell’interesse di tutti, sia del mio assistito che dei vari condomini, la questione».
Come noto, il bisogno ossessivo e compulsivo di accumulare in maniera indiscriminata gli oggetti di qualsiasi natura, indipendentemente dal loro valore, si chiama “disposofobia”. Chi ne soffre, manifesta un’irrefrenabile tendenza ad acquisire i beni senza mai utilizzarli né buttarli, producendo un estremo disordine e caos ovunque, in salotto, in camera da letto, nel bagno, che arriva a impedire o ridurre sensibilmente la possibilità fisica di girare per casa. Spesso, la roba viene presa dai cassonetti.
Nella zona delle regioni, la questione ha provocato il disappunto dei vicini di casa e dei condòmini; gli stessi spazi condominiali sono stati (sia per le scale che in cortile) ingombrati dagli oggetti dell’accumulatore, e assaliti da un fetore nauseante. Adesso – dopo ani di proteste ed esposti – la situazione parrebbe essersi finalmente sbloccata. — E.G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
