Sicurezza
Concessione al cantiere Presentato esposto in Procura
Sì-Toscana a sinistra chiede chiarimenti per un’area usata per pulizia di barche, alaggio e altre attività. Il consigliere Fattori: «Dal Comune solo risposte evasive»
Un esposto alla Procura della Repubblica per fare chiarezza su presunte irregolarità relative a una concessione data lo scorso aprile dal Comune di Orbetello a un cantiere di Talamone.
La notizia è stata resa ufficiale ieri dal consigliere regionale di minoranza appartenente a Sì – Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori.
«Talamone – dice il consigliere – è una delle zone più belle della Toscana ed è un’area di ingresso al Parco della Maremma. Come Toscana a Sinistra abbiamo fatto un lavoro sul porto di Talamone che riguarda l’uso di soldi pubblici per il dragaggio (600mila euro della Regione Toscana, 150mila euro del Comune di Orbetello) che, seppur necessario, interessa non tutto il porto ma solo una zona prospiciente a sei attività private escludendo un’ampia area dell’approdo che ne ha uguale diritto».
Fattori ha presentato l’esposto insieme a Paolo Sarti e chiede lumi sull’uso dei soldi pubblici che, dice, dovrebbero andare a vantaggio dell’intera collettività e non solo di una parte.
Un’ulteriore preoccupazione è rappresentata dal progetto del porto di Talamone che sembra destinato a trasformare l’approdo in un porto turistico.
«Una marina che sarà data a un gestore unico – sostiene – espellendo i soggetti che oggi operano nel porto sarebbe un futuro non desiderabile perché contro il bene della collettività».
Lavorando su questi aspetti i due consiglieri sono venuti a conoscenza di alcune situazioni che li hanno spinti a cercare chiarimenti. E, non avendoli avuti dalla Regione Toscana e dal Comune di Orbetello, li hanno chiesti alla Procura della Repubblica.
«C’è un cantiere – dice Fattori – che in un’area così delicata ci risulta di aver operato senza una concessione per lunghissimo tempo, dagli anni Novanta. La concessione ci risulta essere stata data solo ad aprile 2019 dal Comune di Orbetello».
Secondo Fattori a spingere il Comune a dare la concessione sarebbe stata anche la pressione degli stessi consiglieri di Sì Toscana a Sinistra che hanno fatto domande in Comune e richiesta di accesso agli atti.
«Quello che ci preme sottolineare è che la concessione – continua il consigliere regionale – non può essere data dal Comune di Orbetello perché questa attività si trova nella zona esterna al perimetro portuale, in un’area quindi in cui il Comune di Orbetello non può dare una concessione. Cosa confermata anche da un documento del 2007 della Capitaneria di Porto».
Fattori sostiene che all’interno del cantiere si svolgerebbero «alaggio, carenaggio, pulitura delle barche, rimessaggio: attività che non potrebbero essere fatte in quella zona. Tutto viene fatto senza vasche di raccolta – dice Fattori – con gli inquinanti che finiscono nelle acque sottostanti. Chiediamo di capire se c’è una relazione fra questo tipo di attività e i sedimenti di zinco trovati nella zona prospiciente al cantiere».
Il cantiere avrebbe poi dei container con dei rifiuti sui quali Fattori chiede approfondimenti.
«Abbiamo provato a rompere il silenzio ma la Regione ha dato risposte evasive e il Comune di Orbetello ancora di più e questo ci ha costretto, come extrema ratio, a presentare un esposto alla Procura».
Il Comune di Orbetello, per il momento, non commenta. —
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