Sicurezza
CasaPound al Casello e parte la protesta «Democrazia in lutto»
Cartello sul gazebo del Pd e presidio antifascista dell’Anpi contro la presenza del segretario nazionale Di Stefano
«Chiuso per lutto della democrazia, causa presenza del segretario di CasaPound»: recitava così il foglio appeso ieri pomeriggio sul gazebo del Pd di Follonica, in piazza della Guglia.
La protesta era indirizzata all’incontro organizzato dal partito della tartaruga frecciata che si stava svolgendo lì di fianco, a poche decine di metri. Nel giardino del casello idraulico, per chiudere la campagna elettorale, il candidato sindaco Alessandro Berardi si è presentato insieme ai candidati alle elezioni europee “CasaPound Italia – Destre Unite” Gian Piero Joime e Sergio Fucito e al consigliere comunale di Grosseto e responsabile di CasaPound Italia Grosseto Gino Tornusciolo. Ospite d’onore Simone Di Stefano, segretario nazionale di CasaPound Italia e capolista alle Europee in tutti i collegi. Un incontro che ha visto la presenza di circa una sessantina di persone tra simpatizzanti e curiosi.
In piazza del Popolo si è svolto in contemporanea un presidio antifascista autorizzato al quale hanno preso parte il centro di solidarietà internazionalista Alta Maremma e l’Anpi, in tutto, anche qui, una sessantina di persone, tutte intervenute per dare il proprio sostengo alla causa: «Appena abbiamo saputo dell’incontro al casello idraulico ci siamo organizzati – spiegano Elisa Maggi e Stefano Bianciardi – abbiamo deciso di presidiare la piazza perché non possiamo accettare che nel 2019 a Follonica ci siano questo tipo di eventi. Per noi essere antifascisti vuol dire praticare la più che legittima difesa contro chi predica queste nuove forme intolleranti e discriminatorie di totalitarismo». Molte le forze dell’ordine che hanno presidiato le vie circostanti il centro sin dalle prime ore del pomeriggio.
«Dal 1976 al 1990 sono venuto in vacanza qui – ha detto Di Stefano durante l’incontro – allora fare tre mesi di vacanze era normale, oggi ho potato le bambine a vedere la città e se dovessi scegliere di venire qui avrei problemi. Tutti gli italiani hanno perso la capacità di spesa e oggi stento a riconoscere il mondo che mi ha cresciuto». —
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