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Grosseto

CAPALBIO 

Turismo Bando al palo per l’ufficio La polemica

I.A.

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CAPALBIO. Che fine farà l’ufficio turistico di Capalbio? Il 31 maggio scade l’affidamento all’associazione Zig Zar srl. Alcuni giorni fa Zig Zig ha incontrato il sindaco Luigi Bellumori e poi il segretario generale per chiedere informazioni e sollecitare una risposta.

Il 15 maggio Zig Zag ha anche inviato al Comune una proposta per una proroga di due mesi, giugno e luglio, prevedendo un contributo economico del Comune che sarebbe chiamato a coprire soltanto i costi vivi: personale, assicurazione, contabilità e amministrazione, bolli, divise. Zigzag non avrebbe chiesto compensi aggiuntivi, pronta a svolgere la sua attività a titolo gratuito pur di assicurare la continuità del servizio e consentire alla nuova giunta di lanciare un bando ben studiato per assicurare un servizio di qualità degno di Capalbio, con un contributo economico adeguato a coprire, soprattutto, i costi determinati dal rispetto delle nome vigenti in materia di lavoro.

Zig Zag non ha mai avuto risposta e per questo ha deciso di mandare al sindaco una lettera aperta con nove domande. Tra queste, per quale motivo non sia stato fatto il bando per l’affidamento della gestione per la stagione 2019-2020 e perché l’amministrazione abbia atteso il 3 aprile per chiedere all’attuale affidatario la proroga del contratto.

A questa richiesta di proroga Zig Zag ha risposto proponendo una razionalizzazione del servizio per sostenere i costi. Il Comune, però, non ha mai risposto neanche a questo.

All’attuale gestione non sembra normale che ad oggi «a circa dieci giorni dall’inizio dell’attività dell’Ufficio turistico non si conosca il nome dell’affidatario e le modalità di affidamento, quali risorse saranno impiegate nell’ufficio turistico, con quali contratti saranno regolati i loro rapporti di lavoro, quali competenze e preparazione possiedono».

Zig Zag invita l’amministrazione comunale «ad affrontare in modo serio la gestione di un Ufficio turistico con un affidamento pluriennale che possa consentire all’affidatario investimenti e programmazione e chiede perché la giunta non abbia preso in considerazione la proposta avanzata più volte di chiudere l’Ufficio di Capalbio Scalo che registra un numero di visitatori insignificante, diciotto l’anno».

Tutte domande in attesa di risposta. —

I.A.

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