Sicurezza
L’assessore annuncia «Xylella estirpata» ma i controlli restano
monte argentario. Notizie confortanti per l’agricoltura, ma non bisogna abbassare la guardia. «La Xylella all’Argentario è sotto controllo», dice Marco Remaschi, assessore all’agricoltura della Regione Toscana, dove a ottobre alcune piante erano state colpite da Xylella fastidiosa al Pozzarello.
«Abbiamo estirpato tutte le piante colpite – spiega ancora – e al momento continuano i controlli sulle piante che si trovano nella zona che era stata interessata dalla Xylella. Prima di andare via dall’Argentario vogliamo che la zona sia completamente al sicuro».
La Xylella fastidiosa è un batterio che infetta molte specie di piante erbacee, arbustive e arboree. Non ha nessuna pericolosità per l’uomo o gli animali mentre può rapidamente portare a morte le piante. I controlli che sta effettuando l’ufficio fitosanitario della Regione Toscana servono a individuare eventuali focolai che possono trovarsi nei giardini privati, in suoli pubblici, per la strada o in altre zone del Promontorio. La Regione ha chiesto la collaborazione di tutti i cittadini per cercare di combattere e debellare il fenomeno in maniera definitiva. Chi ha giardini o piante che pensa siano state colpite deve quindi fare una segnalazione. «Dove individuiamo esemplari colpiti dalla Xylella li eradichiamo e li distruggiamo», dice ancora l’assessore.
Qualche altra pianta infetta è stata trovata però l’assessore assicura che il fenomeno è sotto controllo. All’Argentario si era diffuso un certo allarmismo che Remaschi tende a smussare. I controlli sono stati fatti anche sui tomboli di Feniglia e Giannella per capire che il fenomeno di fosse diffuso anche lì ma tutti i campionamenti hanno dato esito negativo.
«Vogliamo che tutta la zona interessata sia bonificata – spiega Remaschi –. Non ha senso lasciare il Monte Argentario per poi magari tornare fra un anno o due per nuovi focolaio». I monitoraggi sono costanti. «La Commissione europea – conclude l’assessore – ha fatto un plauso per la buona pratica messa in campo all’Argentario che ha permesso di tenere a bada la Xylella». La Regione ricorda che tutti possono collaborare a tenere a bada il contagio. Chi frequenta le zone interessate dal batterio, che sono riconoscibili con specifica segnaletica installata sulla strada, non deve spostare piante o parti di piante che possono essere infette o diventare veicolo per insetti che possono infettare altre piante. — I.A.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google