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Razzie in decine di poderi: un arresto, caccia ai ricettatori
Custodia cautelare in carcere per un uomo albanese di 44 anni e obbligo di dimora per un macedone di 47 anni
GROSSETO. Nella mattina di mercoledì 22 maggio i militari del comando provinciale dei carabinieri di Grosseto hanno eseguito le misure cautelari emesse dal gip del tribunale di Grosseto nei confronti di due stranieri ritenuti responsabili di circa trenta furti in abitazione. Queste le misure: custodia cautelare in carcere per Dritan Kacabuni, albanese di 47 anni e obbligo di dimora nel Comune di Grosseto per un macedone di 44 anni. I due indiziati sono pregiudicati per reati contro il patrimonio e risultano da tempo residenti nella Provincia di Grosseto.
Le indagini, iniziate nell'aprile del 2018 dal nucleo investigativo dei carabinieri e coordinate dallla procura di Grosseto, hanno preso il via da una serie di furti portati a termine nelle case e negli annessi agricoli. I carabinieri hanno notato che i colpi avvenivano prevalentemento all'interno di abitazioni di campagna o di seconde case. La somiglianza del modus operandi ha fatto dedurre agli investigatori che i furti fossero tutti riconducibili a un'unica matrice.
La refurtiva consisteva in denaro, oggetti preziosi, strumenti elettronici, attrezzi agricoli, olio e bevande alcoliche. In un caso era anche stata sottratta una pistola, legelmente posseduta dal proprietario dell'abitazione. Tutto ciò con colpi messi a segno grazie all'utilizzo di vari stratagemmi che hanno permesso ai malviventi, in un secondo momento, di nascondere la refurtiva tra la vegetazione. Attualmente è oggetto d'indagine il contatto degli indagati con una rete di ricettatori attiva a Grosseto. I furti accertati sono stati commessi tra aprile 2018 e febbraio 2019.
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