Il Tirreno

Grosseto

IL CASO

Un centro massaggi con sesso incluso, parla un testimone

Pierluigi Sposato
Un centro massaggi con sesso incluso, parla un testimone

Un cliente di quei giorni racconta la sua esperienza, dicendo di aver contattato il centro massaggi attraverso un'inserzione

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GROSSETO. La donna ritenuta responsabile di aver agevolato e sfruttato l'attività di prostituzione di tre sue connazionali è già stata giudicata a condannata: il collegio aveva inflitto nel 2017 a Jine Huang, 50 anni, nazionalità cinese, una pena di 2 anni. Adesso è la volta delle tre donne che erano state trovate nel centro massaggi: per loro è aperto davanti al giudice Gian Marco De Vincenzi un processo per favoreggiamento a vantaggio di Huang, perché alla polizia di stato avrebbero dichiarato di non aver mai effettuato prestazioni sessuali all'interno del centro massaggi, che all'epoca era stato aperto in via Emilia.Era l'agosto 2012 quando la squadra mobile effettuò il blitz, chiudendo poi il centro denominato "Da Ban" (nella foto).E ieri un imbarazzatissimo cliente di quei giorni ha spiegato in aula al viceprocuratore onorario Massimiliano Tozzi di essere effettivamente andato in quel centro («due volte, ma senza voler intenzionalmente far del sesso: come un passatempo») e di aver pagato trenta euro («senza sovrapprezzi»).

L'uomo ha inizialmente anche negato che ci fossero state prestazioni sessuali. Ma è stato un equivoco sui termini: il testimone credeva che l'accusa parlasse di un rapporto completo. In realtà, come dichiarato sulle prime alla polizia che lo aveva fermato all'uscita dal centro, il cliente aveva spiegato che era stato masturbato dalla donna, che aveva iniziato a massaggiarlo all'inguine: e di fronte alla contestazione del pm, ha confermato la versione, spiegando di aver contattato il centro massaggi attraverso un'inserzione pubblicata sul web.Altri due testimoni dovranno essere ascoltati nella prossima udienza, in autunno.

L'accusa cerca ricostruzioni ancor più circostanziate dell'informativa della squadra mobile, che si era appostata per servizi di osservazione - dopo aver ricevuto le segnalazioni sull'attività che veniva svolta all'interno - e aveva annotato una permanenza media di venti minuti, con clientela esclusivamente maschile. Tre i clienti che erano stati fermati, tra cui quello ascoltato ieri; poi due agenti si erano finti clienti ed erano entrati nel centro, trovando la Huang e tre le donne, vestite con minigonne e abiti succinti, nessuna con il camice, in un ambiente con soli letti normali e vasche da bagno. Unitamente ai racconti dei clienti appena usciti, nulla che potesse far pensare a un'attività di soli massaggi, senza risvolti sessuali.

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