Il Tirreno

Grosseto

due ARRESTI A capalbio 

Nella casa presa in affitto una piantagione di droga

El. G.

2 MINUTI DI LETTURA





CAPALBIO. Nella casa presa in affitto avevano allestito una serra, una vera e propria piantagione di droga, con una dozzina di piante di marijuana già accuratamente sistemate nei rispettivi vasetti. Nello stesso alloggio sono spuntati anche cocaina e hashish.

A finire in arresto sono stati due uomini di 30 e 29 anni, originari di Napoli e Salerno, e che da qualche settimana dimoravano a Capalbio: Alfonso Buonocore, nativo della provincia di Salerno e di fatto domiciliato nella Piccola Atene, e l’amico Daniele Ricciardi, originario della provincia partenopea.

Dopo aver ricevuto segnalazione di una presunta attività di spaccio, i carabinieri del Norm della compagnia di Orbetello hanno fatto scattare il blitz nella serata di venerdì, con un’accurata perquisizione all’interno dell’alloggio che i due avevano preso in affitto nel territorio di Capalbio. Dentro c’erano circa 38 grammi di cocaina (di cui una parte già confezionata in 6 dosi), quasi 90 grammi di hashish (anche in questo caso una parte dei quali già divisi in 9 dosi), oltre a 95 grammi di marijuana e a 12 piante di marijuana, in una stanza praticamente adibita a serra.

Scoperta anche una somma in contanti di 615 euro, in banconote di vario taglio. Lo stupefacente sequestrato, di varia tipologia e già confezionato in dosi, ha fatto presumere che la destinazione fosse legata allo spaccio e al consumo locale: sul posto è stata ritrovata sul posto anche una bilancina di precisione. I due uomini sono stati arrestati e portati nel carcere di Grosseto dove sono a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Orbetello per sgominare le attività illecite legate al fenomeno dell’uso e spaccio di sostanze stupefacenti continuano. —

El. G.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa